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All’impugnazione delle elezioni dei rappresentanti in seno ai Comitati per gli italiani all’estero si applica il rito ordinario

Tar Lazio, sez. II bis, 25 gennaio 2022, n. 825

data: 28.01.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento, il Tar Lazio, ha affermato che per l’impugnazione delle elezioni dei rappresentanti in seno ai Comitati per gli italiani all’estero (Com.it.es), istituiti ai sensi della l. 23 dicembre 2003, n.286, viene applicato il rito processuale ordinario e non quello elettorale previsto dagli articoli 129 e 130 c.p.a.

Il Collegio, inoltre, ha ribadito il carattere di eccezionalità del rito elettorale. Tale rito, infatti, riguarda esclusivamente le controversie concernenti le operazioni relative alle elezioni per il rinnovo degli organi elettivi di comuni, province, regioni, città metropolitane e all’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.

Pertanto, il ricorso avente ad oggetto l’atto di ammissione di una lista alle elezioni dei Com.it.es. è inammissibile quando viene promosso senza avvalersi dell’assistenza tecnica di un difensore. Infatti, in base all’ articolo 22 c.p.a., la difesa tecnica è una regola generale del processo amministrativo, derogabile solo nelle ipotesi eccezionali previste dall’art. 23 c.p.a. nelle quali la parte può stare in giudizio personalmente.

All’impugnazione delle elezioni dei rappresentanti in seno ai Comitati per gli italiani all’estero si applica il rito ordinario

Tar Lazio, sez. II bis, 25 gennaio 2022, n. 825

data: 28.01.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento, il Tar Lazio, ha affermato che per l’impugnazione delle elezioni dei rappresentanti in seno ai Comitati per gli italiani all’estero (Com.it.es), istituiti ai sensi della l. 23 dicembre 2003, n.286, viene applicato il rito processuale ordinario e non quello elettorale previsto dagli articoli 129 e 130 c.p.a.

Il Collegio, inoltre, ha ribadito il carattere di eccezionalità del rito elettorale. Tale rito, infatti, riguarda esclusivamente le controversie concernenti le operazioni relative alle elezioni per il rinnovo degli organi elettivi di comuni, province, regioni, città metropolitane e all’elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.

Pertanto, il ricorso avente ad oggetto l’atto di ammissione di una lista alle elezioni dei Com.it.es. è inammissibile quando viene promosso senza avvalersi dell’assistenza tecnica di un difensore. Infatti, in base all’ articolo 22 c.p.a., la difesa tecnica è una regola generale del processo amministrativo, derogabile solo nelle ipotesi eccezionali previste dall’art. 23 c.p.a. nelle quali la parte può stare in giudizio personalmente.