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Azione risarcitoria: focus sull’elemento soggettivo nel danno da ritardo della P.A.

Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sede di Brescia, Sezione I, sentenza 22 giugno 2020, n. 465

data: 02.07.2020
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento, il Collegio ha chiarito che per la configurabilità

dell’elemento soggettivo in capo Amministrazione nel danno da ritardo occorre verificare, in primo luogo, il carattere della disposizione violata.

Nel caso in cui quest’ultima sia chiara e univoca, l’elemento soggettivo può essere ravvisato nella mera violazione.

Diversamente, nel caso in cui la disposizione sia ambigua ovvero strutturata in modo da affidare ampia discrezionalità alla P.A., la colpa può essere ravvisata solo nel caso in cui il potere sia stato esercitato in evidente spregio dei canoni di correttezza e proporzionalità.

A parere del Giudice, infatti, a fronte di regole di condotta inidonee a circoscrivere precisamente le modalità di esercizio del potere, l’operatività dell’errore scusabile quale causa di esclusione dell’elemento soggettivo è più ampia e la responsabilità dell’Amministrazione può essere affermata solo nel caso in cui la condotta sia caratterizzata da una macroscopica violazione dei criteri di buona fede ed imparzialità.

Azione risarcitoria: focus sull’elemento soggettivo nel danno da ritardo della P.A.

Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia, Sede di Brescia, Sezione I, sentenza 22 giugno 2020, n. 465

data: 02.07.2020
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento, il Collegio ha chiarito che per la configurabilità

dell’elemento soggettivo in capo Amministrazione nel danno da ritardo occorre verificare, in primo luogo, il carattere della disposizione violata.

Nel caso in cui quest’ultima sia chiara e univoca, l’elemento soggettivo può essere ravvisato nella mera violazione.

Diversamente, nel caso in cui la disposizione sia ambigua ovvero strutturata in modo da affidare ampia discrezionalità alla P.A., la colpa può essere ravvisata solo nel caso in cui il potere sia stato esercitato in evidente spregio dei canoni di correttezza e proporzionalità.

A parere del Giudice, infatti, a fronte di regole di condotta inidonee a circoscrivere precisamente le modalità di esercizio del potere, l’operatività dell’errore scusabile quale causa di esclusione dell’elemento soggettivo è più ampia e la responsabilità dell’Amministrazione può essere affermata solo nel caso in cui la condotta sia caratterizzata da una macroscopica violazione dei criteri di buona fede ed imparzialità.