INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

Bonifica dei siti inquinati

T.A.R Campania-Napoli, Sezione V, sentenza 21 settembre 2021, n.5942

data: 30.09.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la pronuncia in oggetto, il T.A.R. Campania ha annullato l’ordinanza del Comune di Acerra adottata ai sensi dell’art.192 D.lgs.152/2006 con la quale il Sindaco ha diffidato un Consorzio alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti abbandonati, rinvenuti sul terreno di sua proprietà senza provvedere ad effettuare un preventivo accertamento istruttorio finalizzato all’individuazione dell’effettivo responsabile dell’inquinamento.

Secondo il Collegio, infatti, alla rimozione dei rifiuti è tenuto il responsabile dell’abbandono o del deposito degli stessi; viceversa, il proprietario o chi abbia a qualunque titolo la disponibilità del suolo dove i rifiuti sono stati abbandonati risponde in via solidale solamente per dolo o per colpa; infatti, non è configurabile una responsabilità meramente oggettiva o di posizione del titolare del diritto dominicale.

 il Collegio, pertanto ha ribadito che l’obbligo di diligenza gravante sul proprietario va sempre valutato secondo criteri di “ragionevole esigibilità” con la conseguenza “che va esclusa la responsabilità per colpa anche quando sarebbe stato possibile evitare il fatto solo sopportando un sacrificio obbiettivamente sproporzionato” e nel caso di specie il consorzio è istituzionalmente addetto alla sola sistemazione idraulica agraria e alla bonifica idraulica nell’ambito di un vasto ambito del territorio comunale pertanto lo smaltimento esula dalle sue competenze e l’adempimento dell’obbligo di vigilanza e controllo non è ragionevolmente esigibile dallo stesso visto che avrebbe richiesto una vigilanza continua su un territorio comunale di notevole estensione.

Bonifica dei siti inquinati

T.A.R Campania-Napoli, Sezione V, sentenza 21 settembre 2021, n.5942

data: 30.09.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la pronuncia in oggetto, il T.A.R. Campania ha annullato l’ordinanza del Comune di Acerra adottata ai sensi dell’art.192 D.lgs.152/2006 con la quale il Sindaco ha diffidato un Consorzio alla rimozione e allo smaltimento dei rifiuti abbandonati, rinvenuti sul terreno di sua proprietà senza provvedere ad effettuare un preventivo accertamento istruttorio finalizzato all’individuazione dell’effettivo responsabile dell’inquinamento.

Secondo il Collegio, infatti, alla rimozione dei rifiuti è tenuto il responsabile dell’abbandono o del deposito degli stessi; viceversa, il proprietario o chi abbia a qualunque titolo la disponibilità del suolo dove i rifiuti sono stati abbandonati risponde in via solidale solamente per dolo o per colpa; infatti, non è configurabile una responsabilità meramente oggettiva o di posizione del titolare del diritto dominicale.

 il Collegio, pertanto ha ribadito che l’obbligo di diligenza gravante sul proprietario va sempre valutato secondo criteri di “ragionevole esigibilità” con la conseguenza “che va esclusa la responsabilità per colpa anche quando sarebbe stato possibile evitare il fatto solo sopportando un sacrificio obbiettivamente sproporzionato” e nel caso di specie il consorzio è istituzionalmente addetto alla sola sistemazione idraulica agraria e alla bonifica idraulica nell’ambito di un vasto ambito del territorio comunale pertanto lo smaltimento esula dalle sue competenze e l’adempimento dell’obbligo di vigilanza e controllo non è ragionevolmente esigibile dallo stesso visto che avrebbe richiesto una vigilanza continua su un territorio comunale di notevole estensione.