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Competenze nel procedimento di autorizzazione paesaggistica e meccanismo del silenzio-assenso tra Amministrazioni

Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 29 marzo 2021 n. 2640

data: 02.04.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Nel procedimento di autorizzazione paesaggistica disciplinato dall’art. 146 del d.lgs. n. 42/2004, il potere autorizzatorio appartiene alla Regione, spettando alla Soprintendenza l’adozione del parere sulla proposta di provvedimento (parere che, sebbene vincolante in via ordinaria, cessa di esserlo se reso tardivamente, potendo altresì essere pretermesso in caso di sua mancata espressione).

Tale assetto non viene alterato per il solo fatto che, in determinati casi, l’autorizzazione paesaggistica debba essere acquisita in seno ad una conferenza di servizi, che costituisce soltanto un modulo procedimentale semplificatorio per l’acquisizione dei diversi atti di assenso richiesti in ordine ad un intervento. Ne discende che l’art. 14-ter, comma 7 della l. n. 241/1990, ai sensi del quale è acquisito senza condizioni l’assenso delle Amministrazioni che non abbiano partecipato alla conferenza o comunque non si siano pronunciate (ivi comprese quelle preposte alla tutela di interessi sensibili quale quello paesaggistico), va riferito unicamente agli assensi da rendere direttamente all’Amministrazione procedente e non anche all’ipotesi di autorizzazione paesaggistica, laddove la Soprintendenza sia chiamata ad esprimersi non direttamente sulla compatibilità dell’intervento ma sulla proposta al riguardo formulata della Regione.

Il meccanismo del silenzio-assenso tra Amministrazioni di cui all’art. 17-bis della l. n. 241/1990 si applica esclusivamente ai rapporti fra l’Amministrazione procedente per l’adozione di un provvedimento definitivo e quelle chiamate a rendere assensi, concerti o nulla osta a questo prodromici; non si estende, invece, al rapporto interno fra le Amministrazioni chiamate a gestire congiuntamente l’istruttoria e la decisione in ordine al rilascio di tali assensi nei confronti di un’Amministrazione terza, come nel caso della Regione e della Soprintendenza in relazione all’autorizzazione paesaggistica di cui all’art. 146, d.lgs. n. 42/2004.

Competenze nel procedimento di autorizzazione paesaggistica e meccanismo del silenzio-assenso tra Amministrazioni

Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 29 marzo 2021 n. 2640

data: 02.04.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Nel procedimento di autorizzazione paesaggistica disciplinato dall’art. 146 del d.lgs. n. 42/2004, il potere autorizzatorio appartiene alla Regione, spettando alla Soprintendenza l’adozione del parere sulla proposta di provvedimento (parere che, sebbene vincolante in via ordinaria, cessa di esserlo se reso tardivamente, potendo altresì essere pretermesso in caso di sua mancata espressione).

Tale assetto non viene alterato per il solo fatto che, in determinati casi, l’autorizzazione paesaggistica debba essere acquisita in seno ad una conferenza di servizi, che costituisce soltanto un modulo procedimentale semplificatorio per l’acquisizione dei diversi atti di assenso richiesti in ordine ad un intervento. Ne discende che l’art. 14-ter, comma 7 della l. n. 241/1990, ai sensi del quale è acquisito senza condizioni l’assenso delle Amministrazioni che non abbiano partecipato alla conferenza o comunque non si siano pronunciate (ivi comprese quelle preposte alla tutela di interessi sensibili quale quello paesaggistico), va riferito unicamente agli assensi da rendere direttamente all’Amministrazione procedente e non anche all’ipotesi di autorizzazione paesaggistica, laddove la Soprintendenza sia chiamata ad esprimersi non direttamente sulla compatibilità dell’intervento ma sulla proposta al riguardo formulata della Regione.

Il meccanismo del silenzio-assenso tra Amministrazioni di cui all’art. 17-bis della l. n. 241/1990 si applica esclusivamente ai rapporti fra l’Amministrazione procedente per l’adozione di un provvedimento definitivo e quelle chiamate a rendere assensi, concerti o nulla osta a questo prodromici; non si estende, invece, al rapporto interno fra le Amministrazioni chiamate a gestire congiuntamente l’istruttoria e la decisione in ordine al rilascio di tali assensi nei confronti di un’Amministrazione terza, come nel caso della Regione e della Soprintendenza in relazione all’autorizzazione paesaggistica di cui all’art. 146, d.lgs. n. 42/2004.