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Conferimento di incarichi legali

Corte dei Conti, Sez. Giur. Regione Lazio, sent. 8 giugno 2021 n. 509

data: 24.06.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Gli incarichi legali conferiti a professionisti esterni non sono equiparabili alle c.d. consulenze esterne, alle quali si applica il regime degli artt. 7, co. 6, del d.lgs n. 165/2001 e dell’art. 110, co. 6, del TUEL 267/2000.

Secondo la giurisprudenza del Consiglio di Stato e gli indirizzi dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, tali incarichi rientrano nell’ambito delle prestazioni di lavoro autonomo professionale il cui affidamento, pur nel rispetto dei principi generali in materia di trasparenza ed economicità, è caratterizzato da uno spiccato elemento fiduciario.

La fattispecie negoziale dell’appalto di servizi potrebbe configurarsi solo laddove la prestazione richiesta al professionista non si esaurisse nel solo patrocinio legale a favore dell’ente, configurandosi quale modalità organizzativa di un servizio più complesso e articolato.

Non sussiste, quindi, responsabilità amministrativa, nel caso in cui un Ente pubblico conferisca incarichi a legali esterni senza ricorrere ad una procedura concorsuale, non sussistendo la necessità di una procedura concorrenziale per il loro affidamento e non essendo, altresì, necessario il presupposto dell’inesistenza di personale interno all’ente idoneo a svolgere gli incarichi stessi.

Conferimento di incarichi legali

Corte dei Conti, Sez. Giur. Regione Lazio, sent. 8 giugno 2021 n. 509

data: 24.06.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Gli incarichi legali conferiti a professionisti esterni non sono equiparabili alle c.d. consulenze esterne, alle quali si applica il regime degli artt. 7, co. 6, del d.lgs n. 165/2001 e dell’art. 110, co. 6, del TUEL 267/2000.

Secondo la giurisprudenza del Consiglio di Stato e gli indirizzi dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, tali incarichi rientrano nell’ambito delle prestazioni di lavoro autonomo professionale il cui affidamento, pur nel rispetto dei principi generali in materia di trasparenza ed economicità, è caratterizzato da uno spiccato elemento fiduciario.

La fattispecie negoziale dell’appalto di servizi potrebbe configurarsi solo laddove la prestazione richiesta al professionista non si esaurisse nel solo patrocinio legale a favore dell’ente, configurandosi quale modalità organizzativa di un servizio più complesso e articolato.

Non sussiste, quindi, responsabilità amministrativa, nel caso in cui un Ente pubblico conferisca incarichi a legali esterni senza ricorrere ad una procedura concorsuale, non sussistendo la necessità di una procedura concorrenziale per il loro affidamento e non essendo, altresì, necessario il presupposto dell’inesistenza di personale interno all’ente idoneo a svolgere gli incarichi stessi.