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Sul criterio cronologico nel caso di reddito del datore di lavoro incapiente a fronte di una molteplicità di domande in tema di procedura per l’emersione del lavoro irregolare nel settore dell’agricoltura

Tar Catania, Sez. IV, 17 gennaio 2022, n. 159

data: 21.01.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la sentenza in esame, il Collegio ha rilevato come il legislatore, ai fini di regolarizzare gli stranieri privi di permesso di soggiorno che svolgono la propria prestazione d’opera secondo le forme del lavoro subordinato senza un regolare contratto, fissa la soglia minima di 30.000,00 euro di fatturato dell’impresa istante, riferita al bilancio di esercizio dell’anno precedente a quello della presentazione dell’istanza. Inoltre, il Tar Catania sottolinea che il legislatore, nell’esercizio della sua discrezionalità secondo ragionevolezza, ha posto come limite al “pericolo” che il reddito del datore di lavoro non consenta la “capienza” di tutte le istanze presentate, quello dell’ordine di presentazione delle stesse. In tal modo si risponde all’esigenza del datore di lavoro di  regolarizzare lo straniero per evitare le sanzioni previste per il lavoro irregolare e, contemporaneamente, all’interesse generale ad una corretta alimentazione del gettito delle finanze pubbliche ed al fisiologico dispiegarsi dei rapporti di lavoro subordinato, secondo i principi costituzionali di tutela della dignità del lavoratore e contrasto allo sfruttamento.

Sul criterio cronologico nel caso di reddito del datore di lavoro incapiente a fronte di una molteplicità di domande in tema di procedura per l’emersione del lavoro irregolare nel settore dell’agricoltura

Tar Catania, Sez. IV, 17 gennaio 2022, n. 159

data: 21.01.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la sentenza in esame, il Collegio ha rilevato come il legislatore, ai fini di regolarizzare gli stranieri privi di permesso di soggiorno che svolgono la propria prestazione d’opera secondo le forme del lavoro subordinato senza un regolare contratto, fissa la soglia minima di 30.000,00 euro di fatturato dell’impresa istante, riferita al bilancio di esercizio dell’anno precedente a quello della presentazione dell’istanza. Inoltre, il Tar Catania sottolinea che il legislatore, nell’esercizio della sua discrezionalità secondo ragionevolezza, ha posto come limite al “pericolo” che il reddito del datore di lavoro non consenta la “capienza” di tutte le istanze presentate, quello dell’ordine di presentazione delle stesse. In tal modo si risponde all’esigenza del datore di lavoro di  regolarizzare lo straniero per evitare le sanzioni previste per il lavoro irregolare e, contemporaneamente, all’interesse generale ad una corretta alimentazione del gettito delle finanze pubbliche ed al fisiologico dispiegarsi dei rapporti di lavoro subordinato, secondo i principi costituzionali di tutela della dignità del lavoratore e contrasto allo sfruttamento.