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Sulla natura del potere sanzionatorio dell’ANAC

Cons. Stato, sez. VI, 31 agosto 2021, n. 6119

data: 10.09.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la pronuncia in oggetto, il Consiglio di Stato si è espresso sulla natura del potere sanzionatorio esercitato dall’Anac, riconoscendogli natura vincolata. Da ciò la conseguenza, come precisato dallo stesso Consiglio di Stato, che laddove il percorso procedimentale ed il successivo provvedimento sanzionatorio presentino deficit di carattere formale, tali irregolarità “formali”, nel caso di correttezza sostanziale della decisione assunta dall’Autorità, non possono determinare l’annullamento del provvedimento impugnato, in applicazione dell’art. 21-octies, co. 2, primo periodo, l. 7 agosto 1990, n. 241.

Al tempo stesso, la pronuncia in commento ha chiarito che la potestà sanzionatoria dell’ANAC non può essere espressa sine die: questo, infatti, risulterebbe in contrasto con le basilari esigenze di sicurezza giuridica e di prevedibilità in tempi ragionevoli delle conseguenze dei comportamenti. Invero, come pure ha precisato il Consiglio di Stato con la sentenza in oggetto, i tempi di avvio del procedimento sanzionatorio dell’ANAC rivestono carattere perentorio e rispondono all’esigenza di evitare che l’impresa possa essere esposta a tempo indefinito all’applicazione delle sanzioni stesse.

Sulla natura del potere sanzionatorio dell’ANAC

Cons. Stato, sez. VI, 31 agosto 2021, n. 6119

data: 10.09.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la pronuncia in oggetto, il Consiglio di Stato si è espresso sulla natura del potere sanzionatorio esercitato dall’Anac, riconoscendogli natura vincolata. Da ciò la conseguenza, come precisato dallo stesso Consiglio di Stato, che laddove il percorso procedimentale ed il successivo provvedimento sanzionatorio presentino deficit di carattere formale, tali irregolarità “formali”, nel caso di correttezza sostanziale della decisione assunta dall’Autorità, non possono determinare l’annullamento del provvedimento impugnato, in applicazione dell’art. 21-octies, co. 2, primo periodo, l. 7 agosto 1990, n. 241.

Al tempo stesso, la pronuncia in commento ha chiarito che la potestà sanzionatoria dell’ANAC non può essere espressa sine die: questo, infatti, risulterebbe in contrasto con le basilari esigenze di sicurezza giuridica e di prevedibilità in tempi ragionevoli delle conseguenze dei comportamenti. Invero, come pure ha precisato il Consiglio di Stato con la sentenza in oggetto, i tempi di avvio del procedimento sanzionatorio dell’ANAC rivestono carattere perentorio e rispondono all’esigenza di evitare che l’impresa possa essere esposta a tempo indefinito all’applicazione delle sanzioni stesse.