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Giurisdizione in materia di responsabilità precontrattuale della P.A.

T.A.R. Lazio – Roma, Sezione III, sentenza 20 settembre 2021 n. 9846

data: 30.09.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il T.A.R. Lazio, con il provvedimento in rassegna, dispone la giurisdizione del giudice ordinario e non quella del giudice amministrativo, per una controversia avente ad oggetto la domanda, avanzata da un’impresa nei confronti della P.A. appaltante, di risarcimento del danno derivante da responsabilità precontrattuale e, in particolare, dal mancato affidamento del completamento della fornitura di un prodotto, nel caso in cui l’affidamento sia stato disposto dalla P.A. in via diretta e sperimentale, senza il preventivo svolgimento di una gara pubblica; in tal caso, infatti, in assenza dei relativi presupposti e dell’attivazione di una procedura ad evidenza pubblica che ha contraddistinto sin dall’inizio i rapporti tra le parti, deve desumersi che la P.A. abbia agito “iure privatorum” per procurarsi a scopo sperimentale alcuni prodotti e che la fornitura oggetto del contendere è del tutto estranea a forme di selezione pubblica imposte dal codice degli appalti, soprattutto in presenza della rappresentata esclusività del prodotto.

Giurisdizione in materia di responsabilità precontrattuale della P.A.

T.A.R. Lazio – Roma, Sezione III, sentenza 20 settembre 2021 n. 9846

data: 30.09.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il T.A.R. Lazio, con il provvedimento in rassegna, dispone la giurisdizione del giudice ordinario e non quella del giudice amministrativo, per una controversia avente ad oggetto la domanda, avanzata da un’impresa nei confronti della P.A. appaltante, di risarcimento del danno derivante da responsabilità precontrattuale e, in particolare, dal mancato affidamento del completamento della fornitura di un prodotto, nel caso in cui l’affidamento sia stato disposto dalla P.A. in via diretta e sperimentale, senza il preventivo svolgimento di una gara pubblica; in tal caso, infatti, in assenza dei relativi presupposti e dell’attivazione di una procedura ad evidenza pubblica che ha contraddistinto sin dall’inizio i rapporti tra le parti, deve desumersi che la P.A. abbia agito “iure privatorum” per procurarsi a scopo sperimentale alcuni prodotti e che la fornitura oggetto del contendere è del tutto estranea a forme di selezione pubblica imposte dal codice degli appalti, soprattutto in presenza della rappresentata esclusività del prodotto.