INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

I manufatti abusivi costruiti nei parchi non possono essere oggetto di sanatoria ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001

Cons. St., sez. VI, sentenza 6 luglio 2021, n. 5152

data: 16.07.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il Consiglio di Stato interviene nuovamente in materia di sanatoria di abusi edilizi commessi nei parchi stabilendo che è inammissibile la regolarizzazione dell’abuso mediante accertamento di conformità ex art. 36 del Testo Unico Edilizia in quanto incompatibile con il principio della c.d. ecologia profonda che implica la conservazione integrale della natura e limita gli interventi di antropizzazione a quelli ritenuti conformi alla pianificazione del Parco secondo una necessaria valutazione ex ante operata per mezzo del nulla-osta previsto dall’art. 13 della l. n. 394/1991: il meccanismo di sanatoria postuma consentirebbe, invece, l’antropizzazione del Parco secondo una logica “casuale” incompatibile con le esigenze di tutela del patrimonio naturalistico in virtù delle quali è necessario che il titolo edilizio ed il presupposto atto di assenso dell’Ente Parco, siano rilasciati prima della realizzazione dell’intervento.

I manufatti abusivi costruiti nei parchi non possono essere oggetto di sanatoria ex art. 36 d.P.R. n. 380/2001

Cons. St., sez. VI, sentenza 6 luglio 2021, n. 5152

data: 16.07.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il Consiglio di Stato interviene nuovamente in materia di sanatoria di abusi edilizi commessi nei parchi stabilendo che è inammissibile la regolarizzazione dell’abuso mediante accertamento di conformità ex art. 36 del Testo Unico Edilizia in quanto incompatibile con il principio della c.d. ecologia profonda che implica la conservazione integrale della natura e limita gli interventi di antropizzazione a quelli ritenuti conformi alla pianificazione del Parco secondo una necessaria valutazione ex ante operata per mezzo del nulla-osta previsto dall’art. 13 della l. n. 394/1991: il meccanismo di sanatoria postuma consentirebbe, invece, l’antropizzazione del Parco secondo una logica “casuale” incompatibile con le esigenze di tutela del patrimonio naturalistico in virtù delle quali è necessario che il titolo edilizio ed il presupposto atto di assenso dell’Ente Parco, siano rilasciati prima della realizzazione dell’intervento.