INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

I ristretti limiti del soccorso istruttorio per mancata indicazione dei costi della manodopera alla luce della giurisprudenza europea

TAR Lazio, Sezione II-ter, sentenza 6 ottobre 2021, n. 10201

data: 15.10.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la sentenza in commento, il TAR Lazio si è pronunciato sulla mancata indicazione dei costi della manodopera, in un’offerta economica presentata nell’ambito di una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico. La ratio dell’articolo 95, comma 10 del Codice dei contratti pubblici è quella di consentire il controllo del rispetto dei minimi salariali retributivi del personale, cui deve essere dato corso prima della aggiudicazione. Il Collegio rileva che il modello predisposto dalla Stazione Appaltante consentiva l’indicazione dei costi in questione in un apposito spazio e che, poiché tale voce è componente essenziale dell’offerta economica, la sua mancanza è da considerarsi vizio sostanziale, come tale preclusivo della possibilità per la Stazione Appaltante di disporre del soccorso istruttorio (articolo 83, comma 9 Codice). Il Giudice riprende l’orientamento espresso sul tema dalla Corte di giustizia con sentenza 2 maggio 2019, che ammette il soccorso istruttorio a fronte della mancata indicazione dei costi della manodopera nei limitati casi in cui le disposizioni della gara non consentano agli offerenti di indicare i costi della manodopera nelle loro offerte economiche. In simili ipotesi (la cui ricorrenza è dal Giudice negata nel caso di specie) la Corte di Giustizia ritiene che i principi di trasparenza e proporzionalità non ostino alla possibilità che la Amministrazione aggiudicatrice ammetta gli offerenti alla sanatoria della loro posizione.

I ristretti limiti del soccorso istruttorio per mancata indicazione dei costi della manodopera alla luce della giurisprudenza europea

TAR Lazio, Sezione II-ter, sentenza 6 ottobre 2021, n. 10201

data: 15.10.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la sentenza in commento, il TAR Lazio si è pronunciato sulla mancata indicazione dei costi della manodopera, in un’offerta economica presentata nell’ambito di una procedura di aggiudicazione di un appalto pubblico. La ratio dell’articolo 95, comma 10 del Codice dei contratti pubblici è quella di consentire il controllo del rispetto dei minimi salariali retributivi del personale, cui deve essere dato corso prima della aggiudicazione. Il Collegio rileva che il modello predisposto dalla Stazione Appaltante consentiva l’indicazione dei costi in questione in un apposito spazio e che, poiché tale voce è componente essenziale dell’offerta economica, la sua mancanza è da considerarsi vizio sostanziale, come tale preclusivo della possibilità per la Stazione Appaltante di disporre del soccorso istruttorio (articolo 83, comma 9 Codice). Il Giudice riprende l’orientamento espresso sul tema dalla Corte di giustizia con sentenza 2 maggio 2019, che ammette il soccorso istruttorio a fronte della mancata indicazione dei costi della manodopera nei limitati casi in cui le disposizioni della gara non consentano agli offerenti di indicare i costi della manodopera nelle loro offerte economiche. In simili ipotesi (la cui ricorrenza è dal Giudice negata nel caso di specie) la Corte di Giustizia ritiene che i principi di trasparenza e proporzionalità non ostino alla possibilità che la Amministrazione aggiudicatrice ammetta gli offerenti alla sanatoria della loro posizione.