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Il Tar Campania si pronuncia sulla necessità o meno di motivare la scelta di indire un nuovo concorso in luogo dell’utilizzo di una graduatoria ancora valida ed efficace

Tar Campania, sez. V, sent. 28 marzo 2021 n. 2103

data: 08.04.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

In materia di assunzione di nuovo personale nelle Pubbliche Amministrazioni, l’indizione del concorso pubblico rappresenta un modulo di provvista residuale, utilizzabile condizionatamente alla definizione negativa delle procedure di mobilità e all’inesistenza di valide ed efficaci graduatorie di procedura concorsuale afferente alle medesime figure professionali.

L’unica eccezione è costituta da circostanze di fatto o ragioni di interesse pubblico, da motivare adeguatamente, che depongano per l’opzione prioritaria del nuovo concorso.

È illegittima l’indizione di un nuovo concorso per la copertura di posti di dirigente presso la P.A. nel caso in cui: i) esista una graduatoria ancora valida di un concorso espletato per la copertura di alcuni posti della medesima tipologia; ii) in base alla normativa di settore a tale graduatoria possano attingere, previo formale accordo, anche Amministrazioni diverse da quella che ha bandito il concorso ed approvato la relativa graduatoria. Infatti, in tal caso, la valutazione circa l’utilizzo di preesistenti graduatorie diviene un passaggio obbligato per l’Amministrazione interessata alla nuova assunzione, a nulla rilevando che la graduatoria ancora valida, della quale disporre lo scorrimento, sia relativa ad un precedente concorso indetto da un’altra Amministrazione.

Il Tar Campania si pronuncia sulla necessità o meno di motivare la scelta di indire un nuovo concorso in luogo dell’utilizzo di una graduatoria ancora valida ed efficace

Tar Campania, sez. V, sent. 28 marzo 2021 n. 2103

data: 08.04.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

In materia di assunzione di nuovo personale nelle Pubbliche Amministrazioni, l’indizione del concorso pubblico rappresenta un modulo di provvista residuale, utilizzabile condizionatamente alla definizione negativa delle procedure di mobilità e all’inesistenza di valide ed efficaci graduatorie di procedura concorsuale afferente alle medesime figure professionali.

L’unica eccezione è costituta da circostanze di fatto o ragioni di interesse pubblico, da motivare adeguatamente, che depongano per l’opzione prioritaria del nuovo concorso.

È illegittima l’indizione di un nuovo concorso per la copertura di posti di dirigente presso la P.A. nel caso in cui: i) esista una graduatoria ancora valida di un concorso espletato per la copertura di alcuni posti della medesima tipologia; ii) in base alla normativa di settore a tale graduatoria possano attingere, previo formale accordo, anche Amministrazioni diverse da quella che ha bandito il concorso ed approvato la relativa graduatoria. Infatti, in tal caso, la valutazione circa l’utilizzo di preesistenti graduatorie diviene un passaggio obbligato per l’Amministrazione interessata alla nuova assunzione, a nulla rilevando che la graduatoria ancora valida, della quale disporre lo scorrimento, sia relativa ad un precedente concorso indetto da un’altra Amministrazione.