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In tema di rapporti tra consorzio stabile e consorziata esecutrice e di immodificabilità dell’offerta presentata in gara

TAR Campania, Salerno, Sez. I, 17 novembre 2021, n. 2465

data: 26.11.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR per la Campania, con la sentenza in oggetto, ha precisato che il rapporto tra consorzio stabile e consorziata esecutrice non può essere configurato come un rapporto meramente interno e privo di rilevanza esterna. Quanto sottolineato emerge dalle previsioni degli artt. 47, co. 2 e 48, co. 7, d.lgs. n. 50 del 2016 che prescrivono, rispettivamente, la responsabilità solidale e l’inconfigurabilità del subappalto nei rapporti tra consorzio stabile e consorziata esecutrice, nonché l’obbligo per il consorzio stabile di indicare la consorziata per la quale concorre e il divieto di partecipazione di questa, in altra forma, alla medesima gara. Il TAR sottolinea che la partecipazione del consorzio stabile alla procedura di gara è finalizzata a consentire la congiunta operatività delle consorziate nel settore dei contratti pubblici e l’indicazione di quelle per le quali concorre così come la loro designazione quali esecutrici, genera tra le stesse e la Stazione appaltante un rapporto avente rilevanza esterna.

Nella sentenza viene esplicitato, inoltre, che la variazione della composizione soggettiva del concorrente, prevista dall’art. 48 del d.lgs. n. 50/2016, incontra il limite dell’immodificabilità dell’offerta presentata in gara (che, al contrario, si determina con la sostituzione della consorziata esecutrice), al fine di assicurare il rispetto dei principi di parità di trattamento, di trasparenza e di corrispondenza tra ciò che viene proposto e ciò che viene realizzato.

In tema di rapporti tra consorzio stabile e consorziata esecutrice e di immodificabilità dell’offerta presentata in gara

TAR Campania, Salerno, Sez. I, 17 novembre 2021, n. 2465

data: 26.11.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR per la Campania, con la sentenza in oggetto, ha precisato che il rapporto tra consorzio stabile e consorziata esecutrice non può essere configurato come un rapporto meramente interno e privo di rilevanza esterna. Quanto sottolineato emerge dalle previsioni degli artt. 47, co. 2 e 48, co. 7, d.lgs. n. 50 del 2016 che prescrivono, rispettivamente, la responsabilità solidale e l’inconfigurabilità del subappalto nei rapporti tra consorzio stabile e consorziata esecutrice, nonché l’obbligo per il consorzio stabile di indicare la consorziata per la quale concorre e il divieto di partecipazione di questa, in altra forma, alla medesima gara. Il TAR sottolinea che la partecipazione del consorzio stabile alla procedura di gara è finalizzata a consentire la congiunta operatività delle consorziate nel settore dei contratti pubblici e l’indicazione di quelle per le quali concorre così come la loro designazione quali esecutrici, genera tra le stesse e la Stazione appaltante un rapporto avente rilevanza esterna.

Nella sentenza viene esplicitato, inoltre, che la variazione della composizione soggettiva del concorrente, prevista dall’art. 48 del d.lgs. n. 50/2016, incontra il limite dell’immodificabilità dell’offerta presentata in gara (che, al contrario, si determina con la sostituzione della consorziata esecutrice), al fine di assicurare il rispetto dei principi di parità di trattamento, di trasparenza e di corrispondenza tra ciò che viene proposto e ciò che viene realizzato.