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Non è applicabile il soccorso istruttorio che consenta in sede di gara di modificare la ripartizione delle quote di esecuzione

TAR Toscana, Sez. I, 21 ottobre 2021, n. 1367

data: 05.11.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR Toscana, con la sentenza in commento, ha ribadito l’inapplicabilità del soccorso istruttorio che consenta in sede di gara di modificare la ripartizione delle quote di esecuzione tra le imprese di un RTI, ricordando la presenza di una giurisprudenza ormai stabilizzata, la quale richiede che la loro esatta ripartizione sia definita già in sede di domanda di partecipazione. Solo in questo modo, infatti, le imprese raggruppate formalizzano, nei loro rapporti e nei confronti dell’amministrazione, la misura entro la quale si assumeranno l’esecuzione del contratto nonché la corrispondente misura dei requisiti di qualificazione di cui devono essere in possesso.

Il TAR ribadisce, dunque, che le carenze passabili di soccorso istruttorio siano solamente quelle afferenti a profili o irregolarità formali e non alla conformazione strutturale del concorrente, evitando modifiche di carattere sostanziale all’offerta, “tale dovendosi ritenere la diversa ripartizione delle quote tra le componenti il raggruppamento”. Deve, pertanto, ritenersi non consentita la correzione postuma delle quote all’interno del raggruppamento aggiudicatario.

Non è applicabile il soccorso istruttorio che consenta in sede di gara di modificare la ripartizione delle quote di esecuzione

TAR Toscana, Sez. I, 21 ottobre 2021, n. 1367

data: 05.11.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR Toscana, con la sentenza in commento, ha ribadito l’inapplicabilità del soccorso istruttorio che consenta in sede di gara di modificare la ripartizione delle quote di esecuzione tra le imprese di un RTI, ricordando la presenza di una giurisprudenza ormai stabilizzata, la quale richiede che la loro esatta ripartizione sia definita già in sede di domanda di partecipazione. Solo in questo modo, infatti, le imprese raggruppate formalizzano, nei loro rapporti e nei confronti dell’amministrazione, la misura entro la quale si assumeranno l’esecuzione del contratto nonché la corrispondente misura dei requisiti di qualificazione di cui devono essere in possesso.

Il TAR ribadisce, dunque, che le carenze passabili di soccorso istruttorio siano solamente quelle afferenti a profili o irregolarità formali e non alla conformazione strutturale del concorrente, evitando modifiche di carattere sostanziale all’offerta, “tale dovendosi ritenere la diversa ripartizione delle quote tra le componenti il raggruppamento”. Deve, pertanto, ritenersi non consentita la correzione postuma delle quote all’interno del raggruppamento aggiudicatario.