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Non può dirsi anomala, solo perché priva utile, l’offerta economica presentata da un ente senza scopo di lucro

TAR Lombardia, Milano, Sez. I, 24 dicembre 2020, n. 2592

data: 14.01.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

La cooperativa sociale ricorrente insorge avverso l’aggiudicazione di una gara avente ad oggetto servizi parascolastici di assistenza agli alunni, disposta a favore della Onlus controinteressata, adducendo a fondamento, tra le altre ragioni, l’inaffidabilità dell’offerta economica presentata dall’aggiudicataria in quanto sostanzialmente priva di utile.

Il TAR, dopo aver richiamato i noti limiti al sindacato giurisdizionale sulla verifica dell’anomalia, espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica illogicità o di erroneità fattuale, respinge la censura in ragione della finalità non lucrativa dell’ente aggiudicatario.

Rispetto ad enti che non perseguono scopi economici, bensì sociali o mutualistici,  afferma il TAR, l’offerta priva di utile non è, per ciò solo, anomala o inaffidabile: “in quanto non impedisce il perseguimento efficiente di finalità istituzionali che prescindono da tale vantaggio strictu sensu economico”.

Non può dirsi anomala, solo perché priva utile, l’offerta economica presentata da un ente senza scopo di lucro

TAR Lombardia, Milano, Sez. I, 24 dicembre 2020, n. 2592

data: 14.01.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

La cooperativa sociale ricorrente insorge avverso l’aggiudicazione di una gara avente ad oggetto servizi parascolastici di assistenza agli alunni, disposta a favore della Onlus controinteressata, adducendo a fondamento, tra le altre ragioni, l’inaffidabilità dell’offerta economica presentata dall’aggiudicataria in quanto sostanzialmente priva di utile.

Il TAR, dopo aver richiamato i noti limiti al sindacato giurisdizionale sulla verifica dell’anomalia, espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo in caso di macroscopica illogicità o di erroneità fattuale, respinge la censura in ragione della finalità non lucrativa dell’ente aggiudicatario.

Rispetto ad enti che non perseguono scopi economici, bensì sociali o mutualistici,  afferma il TAR, l’offerta priva di utile non è, per ciò solo, anomala o inaffidabile: “in quanto non impedisce il perseguimento efficiente di finalità istituzionali che prescindono da tale vantaggio strictu sensu economico”.