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Ordine di demolizione (di un barbecue)

T.A.R. Campania – Salerno, Sezione II, sentenza 20 settembre 2021, n. 1964

data: 30.09.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento, il T.A.R. Campania ha annullato l’ordinanza di demolizione di un barbecue, adottata soltanto perché il manufatto è stato realizzato senza il preventivo rilascio del permesso di costruire; è impossibile, infatti, sanzionare, con la demolizione, tale manufatto; e ciò sul rilievo che, effettivamente, a termini dell’art. 6 del D.P.R. n. 380 del 2001, “le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici” costituiscono opere realizzabili secondo il regime dell’attività edilizia libera e non richiedono dunque alcun titolo abilitativo; rientrano, tra dette opere, esemplificativamente, piccole strutture come altalene, scivoli, dondoli, panche, tavoli da picnic, cuccia del cane, casetta gioco bimbi, barbecue rimovibili, vasi e fioriere mobili, e simili, ovvero tutti manufatti strutturalmente non ancorati al suolo e comunque destinati alla più comoda fruizione di aree pertinenziali di edifici. Peraltro le installazioni esterne fisse, in muratura o prefabbricate (quali fioriere, fontane ornamentali, forni esterni in muratura o prefabbricati, gazebo), ove non riconducibili all’art. 6, comma 1, del D.P.R. n. 380 del 2001, ma in passato ricomprese comunque nel medesimo art. 6, commi 2, 3 e 4 del D.P.R. n. 380 del 2001, devono ritenersi ora assoggettate a previa comunicazione di inizio lavori (e, prima, a DIA o SCIA), e, come tali, non sono in ogni caso sanzionabili con la demolizione che si commina solo, e tuttora, per gli interventi assoggettati a permesso di costruire.

Ordine di demolizione (di un barbecue)

T.A.R. Campania – Salerno, Sezione II, sentenza 20 settembre 2021, n. 1964

data: 30.09.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento, il T.A.R. Campania ha annullato l’ordinanza di demolizione di un barbecue, adottata soltanto perché il manufatto è stato realizzato senza il preventivo rilascio del permesso di costruire; è impossibile, infatti, sanzionare, con la demolizione, tale manufatto; e ciò sul rilievo che, effettivamente, a termini dell’art. 6 del D.P.R. n. 380 del 2001, “le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici” costituiscono opere realizzabili secondo il regime dell’attività edilizia libera e non richiedono dunque alcun titolo abilitativo; rientrano, tra dette opere, esemplificativamente, piccole strutture come altalene, scivoli, dondoli, panche, tavoli da picnic, cuccia del cane, casetta gioco bimbi, barbecue rimovibili, vasi e fioriere mobili, e simili, ovvero tutti manufatti strutturalmente non ancorati al suolo e comunque destinati alla più comoda fruizione di aree pertinenziali di edifici. Peraltro le installazioni esterne fisse, in muratura o prefabbricate (quali fioriere, fontane ornamentali, forni esterni in muratura o prefabbricati, gazebo), ove non riconducibili all’art. 6, comma 1, del D.P.R. n. 380 del 2001, ma in passato ricomprese comunque nel medesimo art. 6, commi 2, 3 e 4 del D.P.R. n. 380 del 2001, devono ritenersi ora assoggettate a previa comunicazione di inizio lavori (e, prima, a DIA o SCIA), e, come tali, non sono in ogni caso sanzionabili con la demolizione che si commina solo, e tuttora, per gli interventi assoggettati a permesso di costruire.