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Risarcimento danni da annullamento reiterato del diniego di autorizzazione unica alla realizzazione di un impianto energetico da fonti rinnovabili

Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 8 aprile 2021 n. 2848

data: 22.04.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Non spetta il risarcimento dei danni da annullamento reiterato del diniego di autorizzazione unica alla realizzazione di un impianto energetico da fonti rinnovabili ex art. 12, d.lgs. n. 387 del 2003, per vizi formali o per difetto di motivazione o di istruttoria, in quanto non emerge la prova della concreta spettanza del bene della vita. In ogni caso, va esclusa la risarcibilità del danno emergente consistente nelle spese di progettazione rientrante nell’alea propria dell’attività di impresa.

In relazione ai presupposti per la configurabilità del danno da perdita di chance, la valutazione relativa al “grado di consistenza” della chance rileva sotto il profilo dell’accertamento dell’ingiustizia del danno e non del nesso di causalità.

Tale valutazione dev’essere compiuta dal giudice secondo le evidenze del caso concreto, al fine di verificare che il fatto lesivo sia effettivamente illecito in quanto ha inciso, in maniera ingiustificata, su una situazione giuridicamente meritevole di tutela e non rispetto ad una mera aspirazione, ad un interesse di fatto o a circostanze che non assurgono al rango di “bene della vita”.

Risarcimento danni da annullamento reiterato del diniego di autorizzazione unica alla realizzazione di un impianto energetico da fonti rinnovabili

Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 8 aprile 2021 n. 2848

data: 22.04.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Non spetta il risarcimento dei danni da annullamento reiterato del diniego di autorizzazione unica alla realizzazione di un impianto energetico da fonti rinnovabili ex art. 12, d.lgs. n. 387 del 2003, per vizi formali o per difetto di motivazione o di istruttoria, in quanto non emerge la prova della concreta spettanza del bene della vita. In ogni caso, va esclusa la risarcibilità del danno emergente consistente nelle spese di progettazione rientrante nell’alea propria dell’attività di impresa.

In relazione ai presupposti per la configurabilità del danno da perdita di chance, la valutazione relativa al “grado di consistenza” della chance rileva sotto il profilo dell’accertamento dell’ingiustizia del danno e non del nesso di causalità.

Tale valutazione dev’essere compiuta dal giudice secondo le evidenze del caso concreto, al fine di verificare che il fatto lesivo sia effettivamente illecito in quanto ha inciso, in maniera ingiustificata, su una situazione giuridicamente meritevole di tutela e non rispetto ad una mera aspirazione, ad un interesse di fatto o a circostanze che non assurgono al rango di “bene della vita”.