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Sugli errori materiali nelle procedure di gara

Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 2 marzo 2021 n. 1773

data: 05.03.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo il provvedimento di esclusione di una offerta disposta perché nella seduta destinata all’apertura delle buste contenenti le offerte economiche, la Commissione aveva riscontrato che all’interno della busta relativa ad un lotto era stata inserita l’offerta economica di altro lotto e viceversa, trattandosi di un mero errore materiale facilmente riconoscibile e, come tale, emendabile. Nelle gare di appalto, infatti, la rettifica di eventuali errori è considerata ammissibile a condizione che si tratti di correzione di errore materiale, necessariamente riconoscibile, e che non si sostanzi in operazioni manipolative e di adattamento dell’offerta, risultando altrimenti violati la par condicio, l’affidamento nelle regole di gara e le esigenze di trasparenza e certezza, con conseguente necessità di prevenire possibili controversie sull’effettiva volontà dell’offerente.

Sugli errori materiali nelle procedure di gara

Consiglio di Stato, sez. IV, sent. 2 marzo 2021 n. 1773

data: 05.03.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimo il provvedimento di esclusione di una offerta disposta perché nella seduta destinata all’apertura delle buste contenenti le offerte economiche, la Commissione aveva riscontrato che all’interno della busta relativa ad un lotto era stata inserita l’offerta economica di altro lotto e viceversa, trattandosi di un mero errore materiale facilmente riconoscibile e, come tale, emendabile. Nelle gare di appalto, infatti, la rettifica di eventuali errori è considerata ammissibile a condizione che si tratti di correzione di errore materiale, necessariamente riconoscibile, e che non si sostanzi in operazioni manipolative e di adattamento dell’offerta, risultando altrimenti violati la par condicio, l’affidamento nelle regole di gara e le esigenze di trasparenza e certezza, con conseguente necessità di prevenire possibili controversie sull’effettiva volontà dell’offerente.