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Sui limiti dello stand still processuale

Consiglio di Stato, sez. V, Sent. del 09 settembre 2020, n. 5420

data: 18.09.2020
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Nella sentenza in rassegna, il Consiglio di Stato ha evidenziate che, sebbene la ratio dello stand still sia quella di tutelare l’interesse del concorrente non aggiudicatario impedendo la sottoscrizione del contratto di aggiudicazione, tale limitazione deve essere bilanciata con gli altri interessi in gioco. Proprio per la necessità di bilanciare gli opposti interessi, lo stand still impedisce la stipula del contratto ma non, invece, le altre attività prodromiche alla stipulazione stessa quali la verifica dei requisiti ed ogni altro obbligo previsto dalla legge di gara a carico dell’aggiudicatario.

Sarebbe, infatti, eccessivamente pregiudicato l’interesse dell’amministrazione, e quello dello stesso aggiudicatario, se, nel tempo di durata dello stand still, non fosse consentito, oltre alla stipulazione del contratto, alcun’altra attività procedurale, considerato che ne verrebbe l’inevitabile allungamento dei tempi per la stipulazione quando, terminato il periodo di stand still per reiezione dell’istanza cautelare o per le altre ragioni previste dal legislatore, detta stipulazione divenisse subito possibile.

Sui limiti dello stand still processuale

Consiglio di Stato, sez. V, Sent. del 09 settembre 2020, n. 5420

data: 18.09.2020
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Nella sentenza in rassegna, il Consiglio di Stato ha evidenziate che, sebbene la ratio dello stand still sia quella di tutelare l’interesse del concorrente non aggiudicatario impedendo la sottoscrizione del contratto di aggiudicazione, tale limitazione deve essere bilanciata con gli altri interessi in gioco. Proprio per la necessità di bilanciare gli opposti interessi, lo stand still impedisce la stipula del contratto ma non, invece, le altre attività prodromiche alla stipulazione stessa quali la verifica dei requisiti ed ogni altro obbligo previsto dalla legge di gara a carico dell’aggiudicatario.

Sarebbe, infatti, eccessivamente pregiudicato l’interesse dell’amministrazione, e quello dello stesso aggiudicatario, se, nel tempo di durata dello stand still, non fosse consentito, oltre alla stipulazione del contratto, alcun’altra attività procedurale, considerato che ne verrebbe l’inevitabile allungamento dei tempi per la stipulazione quando, terminato il periodo di stand still per reiezione dell’istanza cautelare o per le altre ragioni previste dal legislatore, detta stipulazione divenisse subito possibile.