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Sul diritto di accesso del subappaltatore

TAR LOMBARDIA – MILANO, SEZ. I – sentenza 8 settembre 2021 n. 1972

data: 10.09.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il T.A.R.  Milano ha avuto modo di chiarire sussiste in capo al subappaltatore dell’aggiudicatario di un appalto di lavori pubblici, il diritto, ex artt. 22 e segg.  l. n. 241 del 1990 e s.m.i. di accedere e di ottenere copia del computo metrico dei lavori, del verbale di collaudo e delle varianti dei lavori. In particolare, il diritto sussiste laddove la pretesa ostensiva sia fondata sul fatto che: (i) al termine della esecuzione delle opere appaltate, tra aggiudicatario e subappaltatore sia sorto un contenzioso in relazione alla debenza delle somme relative alle medesime opere; (ii) l’appaltatrice non ha provveduto al pagamento dovuto; (iii) la documentazione richiesta è necessaria al fine di comprovare l’esecuzione delle suddette opere e procedere ad analitica quantificazione delle stesse, onde ottenerne il pagamento.

Il collegio milanese ha evidenzia come – al ricorrere delle predette ipotesi – si verte in materia di istanza ostensiva defensionale, propedeutica alla tutela delle ragioni dell’accedente in giudizio, al quale è riconosciuta dall’ordinamento una tutela preminente atteso che, per espressa previsione normativa, l’interesse con esso perseguito, prevale anche su eventuali interessi contrapposti e, in particolare, su quello alla riservatezza dei terzi.

Sul diritto di accesso del subappaltatore

TAR LOMBARDIA – MILANO, SEZ. I – sentenza 8 settembre 2021 n. 1972

data: 10.09.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il T.A.R.  Milano ha avuto modo di chiarire sussiste in capo al subappaltatore dell’aggiudicatario di un appalto di lavori pubblici, il diritto, ex artt. 22 e segg.  l. n. 241 del 1990 e s.m.i. di accedere e di ottenere copia del computo metrico dei lavori, del verbale di collaudo e delle varianti dei lavori. In particolare, il diritto sussiste laddove la pretesa ostensiva sia fondata sul fatto che: (i) al termine della esecuzione delle opere appaltate, tra aggiudicatario e subappaltatore sia sorto un contenzioso in relazione alla debenza delle somme relative alle medesime opere; (ii) l’appaltatrice non ha provveduto al pagamento dovuto; (iii) la documentazione richiesta è necessaria al fine di comprovare l’esecuzione delle suddette opere e procedere ad analitica quantificazione delle stesse, onde ottenerne il pagamento.

Il collegio milanese ha evidenzia come – al ricorrere delle predette ipotesi – si verte in materia di istanza ostensiva defensionale, propedeutica alla tutela delle ragioni dell’accedente in giudizio, al quale è riconosciuta dall’ordinamento una tutela preminente atteso che, per espressa previsione normativa, l’interesse con esso perseguito, prevale anche su eventuali interessi contrapposti e, in particolare, su quello alla riservatezza dei terzi.