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Sul giudice competente a decidere dell’anticipata scadenza del contratto di appalto

TAR LAZIO – ROMA, SEZ. III QUATER – sentenza 10 settembre 2021 n. 9705

data: 17.09.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR Lazio, con il provvedimento in commento, ha affermato come Rientri nella giurisdizione del giudice ordinario – e non in quella del giudice amministrativo – la controversia avente ad oggetto l’impugnazione del provvedimento con il quale la Stazione appaltante, per ragioni di interesse pubblico attinenti all’effettivo fabbisogno sanitario, ha disposto l’anticipazione della scadenza di un contratto di appalto. Il Collegio romani, infatti, ha osservato come in tal caso: a) con l’atto impugnato, l’amministrazione abbia disposto una modifica dei termini contrattuali, senza intervenire sul provvedimento di aggiudicazione, i cui effetti appaiono ormai esauriti con la stipula; b) la controversia, per l’effetto, deve essere ricompresa tra quelle che radicano le loro ragioni nella serie negoziale successiva all’aggiudicazione, che va dalla stipulazione del contratto fino alle vicende del suo adempimento, concernendo la disciplina dei rapporti scaturenti dal contratto,  risultando, così, al di fuori dal raggio di applicazione della giurisdizione esclusiva ex art. 133, comma 1, lett. e), c.p.a.

Sul giudice competente a decidere dell’anticipata scadenza del contratto di appalto

TAR LAZIO – ROMA, SEZ. III QUATER – sentenza 10 settembre 2021 n. 9705

data: 17.09.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR Lazio, con il provvedimento in commento, ha affermato come Rientri nella giurisdizione del giudice ordinario – e non in quella del giudice amministrativo – la controversia avente ad oggetto l’impugnazione del provvedimento con il quale la Stazione appaltante, per ragioni di interesse pubblico attinenti all’effettivo fabbisogno sanitario, ha disposto l’anticipazione della scadenza di un contratto di appalto. Il Collegio romani, infatti, ha osservato come in tal caso: a) con l’atto impugnato, l’amministrazione abbia disposto una modifica dei termini contrattuali, senza intervenire sul provvedimento di aggiudicazione, i cui effetti appaiono ormai esauriti con la stipula; b) la controversia, per l’effetto, deve essere ricompresa tra quelle che radicano le loro ragioni nella serie negoziale successiva all’aggiudicazione, che va dalla stipulazione del contratto fino alle vicende del suo adempimento, concernendo la disciplina dei rapporti scaturenti dal contratto,  risultando, così, al di fuori dal raggio di applicazione della giurisdizione esclusiva ex art. 133, comma 1, lett. e), c.p.a.