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Sulla giurisdizione in materia di revisione dei prezzi

TAR LOMBARDIA – MILANO, SEZ. IV – sentenza 16 giugno 2022 n. 1380

data: 17.06.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la sentenza in esame, il Tar Lombardia si è pronunciato sul giudice competente a decidere una controversia avente ad oggetto l’impugnazione in s.g. del diniego di revisione dei prezzi, nel caso di contratto di appalto recante una specifica clausola di regolamentazione al riguardo. Il Collegio, in particolare, ha evidenziato come nel caso in cui un contratto di appalto misto, di servizi e lavori, contenga una espressa clausola disciplinante, ex ante, i criteri, le modalità e la tempistica secondo cui devono essere riconosciuti ed erogati, in favore dell’appaltatore, gli importi a titolo di revisione dei prezzi, deve ritenersi rientrante nella giurisdizione del G.O. la controversia avente ad oggetto l’impugnazione in s.g. del diniego di riconoscimento di tale revisione. In tal caso, nessuna residua discrezionalità o potere di supremazia nei confronti dell’appaltatore permane in capo alla Stazione appaltante, che non potrà che dare il doveroso seguito alla predetta clausola contrattuale; trattasi, infatti, di questione che comporta l’accertamento dell’esistenza di un diritto soggettivo, che ricade nell’ambito della giurisdizione ordinaria.

Sulla giurisdizione in materia di revisione dei prezzi

TAR LOMBARDIA – MILANO, SEZ. IV – sentenza 16 giugno 2022 n. 1380

data: 17.06.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la sentenza in esame, il Tar Lombardia si è pronunciato sul giudice competente a decidere una controversia avente ad oggetto l’impugnazione in s.g. del diniego di revisione dei prezzi, nel caso di contratto di appalto recante una specifica clausola di regolamentazione al riguardo. Il Collegio, in particolare, ha evidenziato come nel caso in cui un contratto di appalto misto, di servizi e lavori, contenga una espressa clausola disciplinante, ex ante, i criteri, le modalità e la tempistica secondo cui devono essere riconosciuti ed erogati, in favore dell’appaltatore, gli importi a titolo di revisione dei prezzi, deve ritenersi rientrante nella giurisdizione del G.O. la controversia avente ad oggetto l’impugnazione in s.g. del diniego di riconoscimento di tale revisione. In tal caso, nessuna residua discrezionalità o potere di supremazia nei confronti dell’appaltatore permane in capo alla Stazione appaltante, che non potrà che dare il doveroso seguito alla predetta clausola contrattuale; trattasi, infatti, di questione che comporta l’accertamento dell’esistenza di un diritto soggettivo, che ricade nell’ambito della giurisdizione ordinaria.