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Sulla illegittimità del provvedimento di non ammissione della lista elettorale

TAR LOMBARDIA – MILANO, SEZ. III – sentenza 19 maggio 2022 n. 1164

data: 22.05.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento, il Collegio ha rilevato l’illegittimità del provvedimento di non ammissione della lista elettorale alla competizione per l’elezione del Consiglio Comunale, disposta in ragione del fatto che la relata di autenticazione delle firme presenti nella dichiarazione dei delegati della lista interessata, per il collegamento con il candidato Sindaco, fosse risultata sprovvista della indicazione del luogo e della data della sottoscrizione da parte del Consigliere comunale autenticante.

In particolare, il Collegio ha rilevato che il provvedimento fosse stato adottato in violazione del principio di strumentalità delle forme, così come avvalorato dalla speciale disciplina della nullità in materia elettorale, ricavabile dall’art. 14, comma 3 della legge L. 21/03/1990, n. 53. Il TAR Milano, infatti, ha sottolineato come nel contesto, le previsioni dell’art. 14 della l. n. 53 del 2010 costituiscano lex specialis rispetto alla disciplina generale e, per l’effetto, la nullità delle sottoscrizioni e delle relative autenticazioni possa essere comminata solo se esse risultano anteriori al centottantesimo giorno precedente il termine fissato per la presentazione delle candidature.

Sulla illegittimità del provvedimento di non ammissione della lista elettorale

TAR LOMBARDIA – MILANO, SEZ. III – sentenza 19 maggio 2022 n. 1164

data: 22.05.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento, il Collegio ha rilevato l’illegittimità del provvedimento di non ammissione della lista elettorale alla competizione per l’elezione del Consiglio Comunale, disposta in ragione del fatto che la relata di autenticazione delle firme presenti nella dichiarazione dei delegati della lista interessata, per il collegamento con il candidato Sindaco, fosse risultata sprovvista della indicazione del luogo e della data della sottoscrizione da parte del Consigliere comunale autenticante.

In particolare, il Collegio ha rilevato che il provvedimento fosse stato adottato in violazione del principio di strumentalità delle forme, così come avvalorato dalla speciale disciplina della nullità in materia elettorale, ricavabile dall’art. 14, comma 3 della legge L. 21/03/1990, n. 53. Il TAR Milano, infatti, ha sottolineato come nel contesto, le previsioni dell’art. 14 della l. n. 53 del 2010 costituiscano lex specialis rispetto alla disciplina generale e, per l’effetto, la nullità delle sottoscrizioni e delle relative autenticazioni possa essere comminata solo se esse risultano anteriori al centottantesimo giorno precedente il termine fissato per la presentazione delle candidature.