INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

Sulla immediata lesività del Bando di gara

TAR SICILIA – PALERMO, SEZ. II, sentenza 9 giugno 2021 n. 1839

data: 10.06.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il T.A.R. Sicilia è tornato a delineare le ipotesi in cui il bando di gara possa essere immediatamente impugnato. Il Collegio, in particolare, ha ribadito che soggiacciono all’onere dell’immediata impugnazione le sole clausole che impediscano la partecipazione alla gara o impongano oneri manifestamente incomprensibili o del tutto sproporzionati rispetto ai contenuti della procedura ovvero che rendano impossibile la stessa formulazione dell’offerta, impedendo il calcolo di convenienza tecnica ed economica ai fini della partecipazione alla gara. Sulla scorta di tali principi, pertanto, il Collegio ha ritenuto legittimo il bando di gara impugnato dalla ricorrente che lamentava l’illegittimità dei criteri di valutazione e di attribuzione dei punteggi per i quali – osserva il Collegio – l’interesse al ricorso nasce con gli atti applicativi, quali l’esclusione o l’aggiudicazione a terzi, in quanto effettivamente lesivi.

Sulla immediata lesività del Bando di gara

TAR SICILIA – PALERMO, SEZ. II, sentenza 9 giugno 2021 n. 1839

data: 10.06.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il T.A.R. Sicilia è tornato a delineare le ipotesi in cui il bando di gara possa essere immediatamente impugnato. Il Collegio, in particolare, ha ribadito che soggiacciono all’onere dell’immediata impugnazione le sole clausole che impediscano la partecipazione alla gara o impongano oneri manifestamente incomprensibili o del tutto sproporzionati rispetto ai contenuti della procedura ovvero che rendano impossibile la stessa formulazione dell’offerta, impedendo il calcolo di convenienza tecnica ed economica ai fini della partecipazione alla gara. Sulla scorta di tali principi, pertanto, il Collegio ha ritenuto legittimo il bando di gara impugnato dalla ricorrente che lamentava l’illegittimità dei criteri di valutazione e di attribuzione dei punteggi per i quali – osserva il Collegio – l’interesse al ricorso nasce con gli atti applicativi, quali l’esclusione o l’aggiudicazione a terzi, in quanto effettivamente lesivi.