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Sulla immodificabilità della ripartizione delle quote di esecuzione nell’RTI

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – sentenza 12 gennaio 2021 n. 400

data: 14.01.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il Consiglio di Stato ha ribadito che l’impegno ad eseguire l’appalto sulla base di una determinata ripartizione delle quote di esecuzione tra le imprese facenti parte di un raggruppamento temporaneo deve essere già definito al momento in cui si partecipa alla gara, come previsto art. 48, comma 4, d.lgs. n. 50 del 2016, poiché in questo modo le imprese raggruppate (così come quelle consorziate) formalizzano nei loro rapporti e nei confronti dell’amministrazione la misura entro la quale si assumeranno l’esecuzione del contratto e la corrispondente misura dei requisiti di qualificazione di cui devono essere in possesso. La ripartizione delle quote, dunque, non può essere modificata a seguito dell’aggiudicazione e – in tal senso – non può operare il soccorso istruttorio.

Sulla immodificabilità della ripartizione delle quote di esecuzione nell’RTI

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. V – sentenza 12 gennaio 2021 n. 400

data: 14.01.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il Consiglio di Stato ha ribadito che l’impegno ad eseguire l’appalto sulla base di una determinata ripartizione delle quote di esecuzione tra le imprese facenti parte di un raggruppamento temporaneo deve essere già definito al momento in cui si partecipa alla gara, come previsto art. 48, comma 4, d.lgs. n. 50 del 2016, poiché in questo modo le imprese raggruppate (così come quelle consorziate) formalizzano nei loro rapporti e nei confronti dell’amministrazione la misura entro la quale si assumeranno l’esecuzione del contratto e la corrispondente misura dei requisiti di qualificazione di cui devono essere in possesso. La ripartizione delle quote, dunque, non può essere modificata a seguito dell’aggiudicazione e – in tal senso – non può operare il soccorso istruttorio.