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Sulla legittimità della modifica interna all’RTI

Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, Sent. 27 maggio 2021, n. 10

data: 04.06.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha chiarito il perimetro di applicazione dei commi 17, 18 e 19 – ter del D. lgs. 50/2016.

L’Adunanza Plenaria, in particolare, ha evidenziato come, nella fase di gara, il Codice dei Contratti Pubblici consenta la sola sostituzione del mandatario (o del mandate) di un RTI con un altro soggetto del raggruppamento stesso in possesso dei requisiti  solo nelle ipotesi di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria, concordato preventivo o di liquidazione – nell’ipotesi di imprenditore individuale – nel caso di morte, interdizione o inabilitazione. La sostituzione interna, dunque, può riguardare esigenze organizzative del raggruppamento, è ammessa solo se la sostituzione non sia finalizzata ad eludere la mancanza di un requisito di partecipazione.

La sostituzione interna, inoltre, deve essere portata a conoscenza della stazione appaltante per consentirle di assegnare al raggruppamento un tempo congruo per la riorganizzazione del proprio assetto

Sulla legittimità della modifica interna all’RTI

Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, Sent. 27 maggio 2021, n. 10

data: 04.06.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha chiarito il perimetro di applicazione dei commi 17, 18 e 19 – ter del D. lgs. 50/2016.

L’Adunanza Plenaria, in particolare, ha evidenziato come, nella fase di gara, il Codice dei Contratti Pubblici consenta la sola sostituzione del mandatario (o del mandate) di un RTI con un altro soggetto del raggruppamento stesso in possesso dei requisiti  solo nelle ipotesi di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria, concordato preventivo o di liquidazione – nell’ipotesi di imprenditore individuale – nel caso di morte, interdizione o inabilitazione. La sostituzione interna, dunque, può riguardare esigenze organizzative del raggruppamento, è ammessa solo se la sostituzione non sia finalizzata ad eludere la mancanza di un requisito di partecipazione.

La sostituzione interna, inoltre, deve essere portata a conoscenza della stazione appaltante per consentirle di assegnare al raggruppamento un tempo congruo per la riorganizzazione del proprio assetto