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Sulla nozione di P.A. rilevante nell’ambito dei contratti pubblici

TAR VENETO, SEZ. I – sentenza 2 aprile 2021 n. 434

data: 08.04.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Nella sentenza in commento il Collegio veneto ha dichiarato illegittimo il provvedimento di esclusione da una gara per l’affidamento di un appalto di servizi assicurativi, che era stato disposto per difetto del possesso del requisito esperienziale in capo al concorrente. Il Seggio di gara, infatti, interpretando restrittivamente la clausola del bando secondo cui i servizi rilevanti sarebbero stati solo quelli resi in favore di “pubbliche amministrazioni”, ha preso in considerazione i soli contratti stipulati dalla società interessata con le PP.AA. riconducibili alla nozione di P.A. in senso soggettivo, giudicando irrilevante, invece, un contratto stipulato con una società in house integralmente controllata dalla Regione. Il TAR, infatti, in ragione della peculiarità del servizio da affidare e dell’impossibilità di attribuire un senso univoco al concetto di PP.AA., ha ritenuto corretto accedere, in applicazione dei criteri interpretativi ex artt. 1363 e seguenti cod. civ. e dei principi dell’evidenza pubblica, alle definizioni proprie della disciplina del settore degli appalti pubblici, che identificano i soggetti obbligati al rispetto delle procedure ad evidenza pubblica comprensive delle “amministrazioni aggiudicatrici”, degli “enti aggiudicatori” e dei “soggetti aggiudicatori” di cui all’art. 3, comma 1, lett. a), e), e f), del D.lgs. n. 50 del 2016.

Sulla nozione di P.A. rilevante nell’ambito dei contratti pubblici

TAR VENETO, SEZ. I – sentenza 2 aprile 2021 n. 434

data: 08.04.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Nella sentenza in commento il Collegio veneto ha dichiarato illegittimo il provvedimento di esclusione da una gara per l’affidamento di un appalto di servizi assicurativi, che era stato disposto per difetto del possesso del requisito esperienziale in capo al concorrente. Il Seggio di gara, infatti, interpretando restrittivamente la clausola del bando secondo cui i servizi rilevanti sarebbero stati solo quelli resi in favore di “pubbliche amministrazioni”, ha preso in considerazione i soli contratti stipulati dalla società interessata con le PP.AA. riconducibili alla nozione di P.A. in senso soggettivo, giudicando irrilevante, invece, un contratto stipulato con una società in house integralmente controllata dalla Regione. Il TAR, infatti, in ragione della peculiarità del servizio da affidare e dell’impossibilità di attribuire un senso univoco al concetto di PP.AA., ha ritenuto corretto accedere, in applicazione dei criteri interpretativi ex artt. 1363 e seguenti cod. civ. e dei principi dell’evidenza pubblica, alle definizioni proprie della disciplina del settore degli appalti pubblici, che identificano i soggetti obbligati al rispetto delle procedure ad evidenza pubblica comprensive delle “amministrazioni aggiudicatrici”, degli “enti aggiudicatori” e dei “soggetti aggiudicatori” di cui all’art. 3, comma 1, lett. a), e), e f), del D.lgs. n. 50 del 2016.