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Sulla nullità del contratto di avvalimento per assenza di compenso

Consiglio di Stato, Sezione III, sentenza 6 ottobre 2021, n. 6655

data: 22.10.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la pronuncia in oggetto, il Consiglio di Stato ha rigettato – ancora una volta – la tesi in forza della quali i contratti di avvalimento sprovvisti dell’indicazione del compenso dovrebbero essere dichiarati nulli.

La pronuncia in commento si inserisce nel solco già tracciato da recente giurisprudenza del Consiglio di Stato con il quale si è affermato che in tema di avvalimento, la determinazione del corrispettivo deve ancorarsi all’effettiva entità della prestazione resa dall’impresa ausiliaria e che tale determinazione possa delinearsi soltanto nel corso dell’esecuzione dell’appalto in ragione delle specifiche esigenze manifestate dall’impresa ausiliata. In conclusione, l’eventuale mancata determinazione della remunerazione può essere colmata in via analogica tramite l’applicazione della norma suppletiva di cui all’art. 1657 c.c. il quale, in tema di appalto, espressamente prevede che “se le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo né hanno stabilito il modo di determinarla, essa è calcolata con riferimento alle tariffe esistenti o agli usi; in mancanza, è determinata dal giudice”.

Sulla nullità del contratto di avvalimento per assenza di compenso

Consiglio di Stato, Sezione III, sentenza 6 ottobre 2021, n. 6655

data: 22.10.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la pronuncia in oggetto, il Consiglio di Stato ha rigettato – ancora una volta – la tesi in forza della quali i contratti di avvalimento sprovvisti dell’indicazione del compenso dovrebbero essere dichiarati nulli.

La pronuncia in commento si inserisce nel solco già tracciato da recente giurisprudenza del Consiglio di Stato con il quale si è affermato che in tema di avvalimento, la determinazione del corrispettivo deve ancorarsi all’effettiva entità della prestazione resa dall’impresa ausiliaria e che tale determinazione possa delinearsi soltanto nel corso dell’esecuzione dell’appalto in ragione delle specifiche esigenze manifestate dall’impresa ausiliata. In conclusione, l’eventuale mancata determinazione della remunerazione può essere colmata in via analogica tramite l’applicazione della norma suppletiva di cui all’art. 1657 c.c. il quale, in tema di appalto, espressamente prevede che “se le parti non hanno determinato la misura del corrispettivo né hanno stabilito il modo di determinarla, essa è calcolata con riferimento alle tariffe esistenti o agli usi; in mancanza, è determinata dal giudice”.