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Sulla permanenza del potere in capo all’Amministrazione in caso di nomina di un commissario ad acta

Cons. St., Ad. Plen. 25 maggio 2021 n. 8

data: 10.06.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ritorna sulla questione relativa alla legittimità degli atti adottati dall’amministrazione nel caso di nomina del commissario ad acta chiarendo che questi ultimi non possono essere considerati nulli per difetto assoluto di attribuzione (ferma l’eventuale invalidità per elusione del giudicato o per vizi autonomi). La P.A., quindi, anche dopo la nomina del commissario conserva il potere di provvedere che, qualora esercitato, preclude al commissario l’adozione degli atti esecutivi della sentenza. I giudici di Palazzo Spada hanno infine precisato che gli atti del commissario, non essendo espressione di potere amministrativo, non sono annullabili dall’amministrazione in esercizio del proprio potere di autotutela, con la conseguenza che il sindacato su di essi deve essere necessariamente introdotto nell’ambito del giudizio di ottemperanza ai sensi dell’art. 114, comma 6 c.p.a.

Sulla permanenza del potere in capo all’Amministrazione in caso di nomina di un commissario ad acta

Cons. St., Ad. Plen. 25 maggio 2021 n. 8

data: 10.06.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ritorna sulla questione relativa alla legittimità degli atti adottati dall’amministrazione nel caso di nomina del commissario ad acta chiarendo che questi ultimi non possono essere considerati nulli per difetto assoluto di attribuzione (ferma l’eventuale invalidità per elusione del giudicato o per vizi autonomi). La P.A., quindi, anche dopo la nomina del commissario conserva il potere di provvedere che, qualora esercitato, preclude al commissario l’adozione degli atti esecutivi della sentenza. I giudici di Palazzo Spada hanno infine precisato che gli atti del commissario, non essendo espressione di potere amministrativo, non sono annullabili dall’amministrazione in esercizio del proprio potere di autotutela, con la conseguenza che il sindacato su di essi deve essere necessariamente introdotto nell’ambito del giudizio di ottemperanza ai sensi dell’art. 114, comma 6 c.p.a.