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Sulla possibilità di modificare, in corso di gara, la composizione soggettiva di un consorzio di imprese

TAR Toscana, Sez. II – sentenza 10 febbraio 2021 n. 217

data: 12.02.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento il Collegio toscano è tornato ad esprimersi sul corretto perimetro applicativo dei commi 18 e 19 ter dell’art. 48 d.lgs. n. 50/2016 ritenendo legittima la possibilità di mutare, in corso di gara, la composizione soggettiva di un consorzio di imprese ove sia sopraggiunta la perdita, da parte di una impresa mandante, di uno dei requisiti morali e professionali di cui all’art. 80 del d.lgs. n. 50/2016 . Il T.A.R, in particolare, ha ritenuto che con la modifica legislativa apportata all’art. 48 in commento, il legislatore abbia inteso concedere la possibilità di modifica soggettiva dei raggruppamenti, sia in fase di esecuzione, sia in fase di gara, in caso di vicende patologiche sopraggiunte che colpiscano un componente e che ne determinino la perdita di alcuno dei requisiti di ordine generale senza, però, che tale attività possa eludere le norme sui requisiti di partecipazione alla gara.

La sentenza in rassegna, si discosta da una recente pronuncia del Consiglio di Stato (sent. 883/2021), che – al contrario – aveva ritenuto di dover limitare i casi di modifiche soggettive in corso di gara, alle sole ipotesi previste dall’art. 18 e, dunque, non nei casi perdita dei requisiti di cui all’art. 80 D.lgs. n. 50/16.

Sulla possibilità di modificare, in corso di gara, la composizione soggettiva di un consorzio di imprese

TAR Toscana, Sez. II – sentenza 10 febbraio 2021 n. 217

data: 12.02.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento il Collegio toscano è tornato ad esprimersi sul corretto perimetro applicativo dei commi 18 e 19 ter dell’art. 48 d.lgs. n. 50/2016 ritenendo legittima la possibilità di mutare, in corso di gara, la composizione soggettiva di un consorzio di imprese ove sia sopraggiunta la perdita, da parte di una impresa mandante, di uno dei requisiti morali e professionali di cui all’art. 80 del d.lgs. n. 50/2016 . Il T.A.R, in particolare, ha ritenuto che con la modifica legislativa apportata all’art. 48 in commento, il legislatore abbia inteso concedere la possibilità di modifica soggettiva dei raggruppamenti, sia in fase di esecuzione, sia in fase di gara, in caso di vicende patologiche sopraggiunte che colpiscano un componente e che ne determinino la perdita di alcuno dei requisiti di ordine generale senza, però, che tale attività possa eludere le norme sui requisiti di partecipazione alla gara.

La sentenza in rassegna, si discosta da una recente pronuncia del Consiglio di Stato (sent. 883/2021), che – al contrario – aveva ritenuto di dover limitare i casi di modifiche soggettive in corso di gara, alle sole ipotesi previste dall’art. 18 e, dunque, non nei casi perdita dei requisiti di cui all’art. 80 D.lgs. n. 50/16.