INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

Sulla regolarizzazione delle operazioni elettorali: ammissibilità del soccorso istruttorio

Consiglio di Stato, Sezione III, sentenza 4 settembre 2020, n. 5359

data: 11.09.2020
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento il Consiglio di Stato ha affrontato il tema dell’ammissibilità del soccorso istruttorio per la sanatoria di irregolarità occorse nell’ambito delle operazioni elettorali.

In particolare, il Collegio ha ritenuto ammissibile il ricorso all’istituto del soccorso istruttorio al fine di sanare la carenza di sottoscrizione, ad opera del candidato Sindaco, delle dichiarazioni di accettazione della candidatura e di insussistenza delle cause di incandidabilità di cui all’art. 10, d.lgs. n. 235/2012.

In tal caso, infatti, il candidato deve essere messo in condizione di regolarizzare la propria posizione poiché, quantomeno a titolo di concorso, l’irregolarità può essere imputata anche all’Amministrazione, che ha omesso di procedere al doveroso controllo estrinseco della documentazione, desumibile nella previsione di cui all’art. 32, d.P.R. n. 570/1960, a mente della quale il Segretario comunale è tenuto a rilasciare al delegato di lista una “ricevuta dettagliata degli atti presentati”.

Sulla regolarizzazione delle operazioni elettorali: ammissibilità del soccorso istruttorio

Consiglio di Stato, Sezione III, sentenza 4 settembre 2020, n. 5359

data: 11.09.2020
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento il Consiglio di Stato ha affrontato il tema dell’ammissibilità del soccorso istruttorio per la sanatoria di irregolarità occorse nell’ambito delle operazioni elettorali.

In particolare, il Collegio ha ritenuto ammissibile il ricorso all’istituto del soccorso istruttorio al fine di sanare la carenza di sottoscrizione, ad opera del candidato Sindaco, delle dichiarazioni di accettazione della candidatura e di insussistenza delle cause di incandidabilità di cui all’art. 10, d.lgs. n. 235/2012.

In tal caso, infatti, il candidato deve essere messo in condizione di regolarizzare la propria posizione poiché, quantomeno a titolo di concorso, l’irregolarità può essere imputata anche all’Amministrazione, che ha omesso di procedere al doveroso controllo estrinseco della documentazione, desumibile nella previsione di cui all’art. 32, d.P.R. n. 570/1960, a mente della quale il Segretario comunale è tenuto a rilasciare al delegato di lista una “ricevuta dettagliata degli atti presentati”.