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Sulla risarcibilità del danno evitabile

TAR Puglia-Bari, sentenza n. 32 del 5 gennaio 2023

data: 13.01.2023
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR pugliese, in piena coerenza con la giurisprudenza del Consiglio di Stato, ha ribadito che una domanda risarcitoria può essere accolta, solo quando la parte danneggiata si sia tempestivamente attivata per evitare la verificazione del danno. Infatti, “la scelta di non avvalersi della tutela impugnatoria che […] avrebbe probabilmente evitato, in tutto o in parte il danno, integra violazione del canone di buona fede e dell’obbligo di cooperazione, spezza il nesso causale fra provvedimento e pregiudizio e, per l’effetto, in forza del principio di autoresponsabilità codificato dall’art. 1227, comma 2, c.c., comporta la non risarcibilità del danno evitabile” (così Cons. Stato n. 3246/2018).

Sulla risarcibilità del danno evitabile

TAR Puglia-Bari, sentenza n. 32 del 5 gennaio 2023

data: 13.01.2023
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR pugliese, in piena coerenza con la giurisprudenza del Consiglio di Stato, ha ribadito che una domanda risarcitoria può essere accolta, solo quando la parte danneggiata si sia tempestivamente attivata per evitare la verificazione del danno. Infatti, “la scelta di non avvalersi della tutela impugnatoria che […] avrebbe probabilmente evitato, in tutto o in parte il danno, integra violazione del canone di buona fede e dell’obbligo di cooperazione, spezza il nesso causale fra provvedimento e pregiudizio e, per l’effetto, in forza del principio di autoresponsabilità codificato dall’art. 1227, comma 2, c.c., comporta la non risarcibilità del danno evitabile” (così Cons. Stato n. 3246/2018).