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Sulla sostituzione dell’impresa ausiliaria priva dei requisiti di partecipazione

TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, 22 ottobre 2021, n. 2323

data: 30.10.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la sentenza in commento, il TAR Lombardia ha disposto l’annullamento del provvedimento di esclusione da una procedura di gara, con il quale la stazione appaltante dichiarava l’omessa prova del ricorrente del requisito della capacità economica. L’operatore economico aveva prodotto, a tali fini, un contratto di avvalimento, ma l’impresa ausiliaria era risultata priva del dichiarato requisito del fatturato specifico.

Il TAR ha sottolineato che in caso di avvalimento, la stazione appaltante deve consentire all’operatore economico di sostituire i soggetti ausiliari che non soddisfano un «pertinente criterio di selezione» o per i quali sussistono «motivi obbligatori di esclusione». La disposizione ricalca l’art. 63 della direttiva 2014/24/UE che dispone una sorta di deroga al principio di immodificabilità del soggetto partecipante alla gara e ciò in omaggio ad esigenze di promozione della concorrenza, proprie della figura di avvalimento.

La sostituzione “restituisce all’impresa ausiliaria la sua vera natura di soggetto che presta i requisiti al concorrente, senza partecipare alla compagine e all’offerta da questa formulata e risponde all’esigenza di evitare l’esclusione del concorrente, singolo o associato, per ragioni a lui non direttamente imputabili” (così come statuito dalla pronuncia dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 5/2021).

Sulla sostituzione dell’impresa ausiliaria priva dei requisiti di partecipazione

TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, 22 ottobre 2021, n. 2323

data: 30.10.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la sentenza in commento, il TAR Lombardia ha disposto l’annullamento del provvedimento di esclusione da una procedura di gara, con il quale la stazione appaltante dichiarava l’omessa prova del ricorrente del requisito della capacità economica. L’operatore economico aveva prodotto, a tali fini, un contratto di avvalimento, ma l’impresa ausiliaria era risultata priva del dichiarato requisito del fatturato specifico.

Il TAR ha sottolineato che in caso di avvalimento, la stazione appaltante deve consentire all’operatore economico di sostituire i soggetti ausiliari che non soddisfano un «pertinente criterio di selezione» o per i quali sussistono «motivi obbligatori di esclusione». La disposizione ricalca l’art. 63 della direttiva 2014/24/UE che dispone una sorta di deroga al principio di immodificabilità del soggetto partecipante alla gara e ciò in omaggio ad esigenze di promozione della concorrenza, proprie della figura di avvalimento.

La sostituzione “restituisce all’impresa ausiliaria la sua vera natura di soggetto che presta i requisiti al concorrente, senza partecipare alla compagine e all’offerta da questa formulata e risponde all’esigenza di evitare l’esclusione del concorrente, singolo o associato, per ragioni a lui non direttamente imputabili” (così come statuito dalla pronuncia dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 5/2021).