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Sulla sussistenza del diritto di accesso agli atti e alle fonti informative utilizzate nell’ambito di un servizio televisivo trasmesso dalla RAI

TAR LAZIO – ROMA, sentenza 18 giugno 2021 n. 7333

data: 24.06.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR Lazio, con il provvedimento in commento, ha ritenuto sussistente il diritto di accesso di un avvocato agli atti e alle fonti informative utilizzate in occasione di un servizio mandato in onda durante una trasmissione televisiva della RAI. In particolare, il collegio ha evidenziato come tale diritto sussista nel caso in cui: a) nel corso del servizio mandato in onda, sia stata data una rappresentazione connotata in senso negativo dell’attività professionale dell’accedente fondata su informazioni false e fuorvianti; b) l’istanza ostensiva sia fondata sulla necessità di tutelare nelle sedi competenti la grave lesione dell’immagine e della reputazione professionale dell’accedente, nonché del suo studio legale. Allo stesso modo, e in ragione della propria natura di società quotata, il Collegio ha escluso la RAI dall’ambito operativo della figura dell’accesso civico.

Sulla sussistenza del diritto di accesso agli atti e alle fonti informative utilizzate nell’ambito di un servizio televisivo trasmesso dalla RAI

TAR LAZIO – ROMA, sentenza 18 giugno 2021 n. 7333

data: 24.06.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR Lazio, con il provvedimento in commento, ha ritenuto sussistente il diritto di accesso di un avvocato agli atti e alle fonti informative utilizzate in occasione di un servizio mandato in onda durante una trasmissione televisiva della RAI. In particolare, il collegio ha evidenziato come tale diritto sussista nel caso in cui: a) nel corso del servizio mandato in onda, sia stata data una rappresentazione connotata in senso negativo dell’attività professionale dell’accedente fondata su informazioni false e fuorvianti; b) l’istanza ostensiva sia fondata sulla necessità di tutelare nelle sedi competenti la grave lesione dell’immagine e della reputazione professionale dell’accedente, nonché del suo studio legale. Allo stesso modo, e in ragione della propria natura di società quotata, il Collegio ha escluso la RAI dall’ambito operativo della figura dell’accesso civico.