INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

Sulla tipizzazione dei requisiti di idoneità professionale

TAR LOMBARDIA – MILANO, SEZ. IV – sentenza 1° settembre 2020 n. 1632

data: 11.09.2020
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Nella sentenza in rassegna, il Collegio milanese ha ribadito che i requisiti di idoneità professionale sono tipizzati e specificamente indicati dall’art. 83, comma 3, del d.lgs. n. 50/2016. Per l’effetto, dunque, è illegittima la clausola del bando per l’affidamento di un appalto di servizi che consenta l’avvalimento per i soli requisiti di carattere economico-finanziario e tecnico-professionale e che, invece, escluda, in ragione dell’asserita necessità di iscrizione in appositi registri o albi, l’avvalimento per i requisiti soggettivi di idoneità professionale, tali considerati dalla P.A. appaltante. Infatti, per lo svolgimento dell’attività di conservazione digitale, non è richiesta l’iscrizione in alcun albo, né alcuna particolare autorizzazione, in quanto l’accreditamento presso AgID costituisce solo una attestazione di “maggiore qualificazione nello svolgimento dell’attività”, che non integra né l’iscrizione in un apposito albo professionale, né un’autorizzazione necessaria per lo svolgimento della stessa; neppure per la prestazione del servizio PAgoPA è richiesta l’iscrizione in alcun albo particolare, ed invero tale servizio può essere svolto previa comunicazione all’Agid e dotazione di una piattaforma elettronica per consentire il pagamento in via telematica.

Sulla tipizzazione dei requisiti di idoneità professionale

TAR LOMBARDIA – MILANO, SEZ. IV – sentenza 1° settembre 2020 n. 1632

data: 11.09.2020
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Nella sentenza in rassegna, il Collegio milanese ha ribadito che i requisiti di idoneità professionale sono tipizzati e specificamente indicati dall’art. 83, comma 3, del d.lgs. n. 50/2016. Per l’effetto, dunque, è illegittima la clausola del bando per l’affidamento di un appalto di servizi che consenta l’avvalimento per i soli requisiti di carattere economico-finanziario e tecnico-professionale e che, invece, escluda, in ragione dell’asserita necessità di iscrizione in appositi registri o albi, l’avvalimento per i requisiti soggettivi di idoneità professionale, tali considerati dalla P.A. appaltante. Infatti, per lo svolgimento dell’attività di conservazione digitale, non è richiesta l’iscrizione in alcun albo, né alcuna particolare autorizzazione, in quanto l’accreditamento presso AgID costituisce solo una attestazione di “maggiore qualificazione nello svolgimento dell’attività”, che non integra né l’iscrizione in un apposito albo professionale, né un’autorizzazione necessaria per lo svolgimento della stessa; neppure per la prestazione del servizio PAgoPA è richiesta l’iscrizione in alcun albo particolare, ed invero tale servizio può essere svolto previa comunicazione all’Agid e dotazione di una piattaforma elettronica per consentire il pagamento in via telematica.