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Sulla validità del contratto di avvalimento in assenza di corrispettivo previsto in favore dell’impresa ausiliaria

T.A.R. Campania, Napoli, sez. IV, 10 giugno 2021, n. 3931

data: 17.06.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la pronuncia in oggetto, il T.A.R. Napoli, nell’ambito di una gara per l’affidamento del servizio di gestione di azioni di sistema per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione a favore di titolari di protezione internazionale, ha affermato che l’eventuale invalidità del contratto di avvalimento – cui il concorrente aveva dichiarato di fare ricorso in sede di partecipazione alla gara – non configura un mutamento della domanda di partecipazione allorquando il concorrente stesso dimostra di essere comunque in possesso in proprio dei requisiti prescritti per la partecipazione alla gara in relazione ai quali aveva dichiarato di far ricorso all’avvalimento.

Il Tribunale Amministrativo partenopeo, inoltre, ha avuto modo di ribadire un principio già espresso dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato (cfr. Cons. Stato, sez. V, n. 2953/2018), secondo cui il contratto di avvalimento non può dirsi automaticamente invalido per il solo fatto che nel testo dell’accordo contrattuale non sia stato espressamente previsto un corrispettivo in favore dell’impresa ausiliaria. Il contratto, infatti, conserva la sua efficacia laddove consenta comunque di individuare l’interesse – di carattere direttamente o indirettamente patrimoniale – che ha spinto l’ausiliaria ad accettare, anche in assenza di un espresso corrispettivo patrimoniale, gli obblighi derivanti dal contratto stesso e le connesse responsabilità.

Sulla validità del contratto di avvalimento in assenza di corrispettivo previsto in favore dell’impresa ausiliaria

T.A.R. Campania, Napoli, sez. IV, 10 giugno 2021, n. 3931

data: 17.06.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la pronuncia in oggetto, il T.A.R. Napoli, nell’ambito di una gara per l’affidamento del servizio di gestione di azioni di sistema per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione a favore di titolari di protezione internazionale, ha affermato che l’eventuale invalidità del contratto di avvalimento – cui il concorrente aveva dichiarato di fare ricorso in sede di partecipazione alla gara – non configura un mutamento della domanda di partecipazione allorquando il concorrente stesso dimostra di essere comunque in possesso in proprio dei requisiti prescritti per la partecipazione alla gara in relazione ai quali aveva dichiarato di far ricorso all’avvalimento.

Il Tribunale Amministrativo partenopeo, inoltre, ha avuto modo di ribadire un principio già espresso dalla giurisprudenza del Consiglio di Stato (cfr. Cons. Stato, sez. V, n. 2953/2018), secondo cui il contratto di avvalimento non può dirsi automaticamente invalido per il solo fatto che nel testo dell’accordo contrattuale non sia stato espressamente previsto un corrispettivo in favore dell’impresa ausiliaria. Il contratto, infatti, conserva la sua efficacia laddove consenta comunque di individuare l’interesse – di carattere direttamente o indirettamente patrimoniale – che ha spinto l’ausiliaria ad accettare, anche in assenza di un espresso corrispettivo patrimoniale, gli obblighi derivanti dal contratto stesso e le connesse responsabilità.