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Sull’affidamento del servizio di trattamento della frazione organica alla luce della delibera ARERA n. 363/2021/R/Rif.

TAR Emilia-Romagna – Bologna, sentenza n. 17 del 16 gennaio 2023

data: 20.01.2023
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR emiliano, chiamato a pronunciarsi sulla legittimità dell’aggiudicazione del servizio di trattamento della frazione di rifiuto umido a talune società, si espresso in merito alle corrette modalità di affidamento del suddetto servizio, anche alla luce della delibera ARERA n. 363/2021/R/Rif del 3/08/2021.

È stato rilevato che la delibera non ha istituito un regime di un regime di assegnazione autoritativa dei flussi di Frazione Organica di Rifiuti Solidi Urbani (FORSU) in favore di determinati impianti “minimi” precedentemente individuati dalle Regioni; più semplicemente, ha introdotto un sistema di tariffe agevolate per il conferimento nei suddetti impianti “minimi”. La delibera non ha, perciò, previsto deroghe al regime dell’evidenza pubblica per la selezione dell’affidatario dei servizi di trattamento o recupero della FORSU, la cui individuazione è rimessa alle regole del libero mercato, senza apposizione di alcun limite territoriale allo svolgimento dell’attività, e, in particolare, all’ubicazione degli impianti di trattamento.

Sull’affidamento del servizio di trattamento della frazione organica alla luce della delibera ARERA n. 363/2021/R/Rif.

TAR Emilia-Romagna – Bologna, sentenza n. 17 del 16 gennaio 2023

data: 20.01.2023
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR emiliano, chiamato a pronunciarsi sulla legittimità dell’aggiudicazione del servizio di trattamento della frazione di rifiuto umido a talune società, si espresso in merito alle corrette modalità di affidamento del suddetto servizio, anche alla luce della delibera ARERA n. 363/2021/R/Rif del 3/08/2021.

È stato rilevato che la delibera non ha istituito un regime di un regime di assegnazione autoritativa dei flussi di Frazione Organica di Rifiuti Solidi Urbani (FORSU) in favore di determinati impianti “minimi” precedentemente individuati dalle Regioni; più semplicemente, ha introdotto un sistema di tariffe agevolate per il conferimento nei suddetti impianti “minimi”. La delibera non ha, perciò, previsto deroghe al regime dell’evidenza pubblica per la selezione dell’affidatario dei servizi di trattamento o recupero della FORSU, la cui individuazione è rimessa alle regole del libero mercato, senza apposizione di alcun limite territoriale allo svolgimento dell’attività, e, in particolare, all’ubicazione degli impianti di trattamento.