INTRANET
Copyright 2020 - Quorum Studio Legale e Tributario Associato - Credits

Sulle sanzioni per abusi edilizi

Consiglio di Stato, Sezione II, sentenza 2 dicembre 2020, n. 7637

data: 04.12.2020
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla portata dell’art. 34, d.P.R. n. 380/2001 e, segnatamente, sulla possibilità di sostituire la sanzione demolitoria con quella pecuniaria.

In particolare, il Collegio ha ricordato che il d.P.R. n. 380/2001 (TU Edilizia) distingue, ai fini sanzionatori, gli interventi eseguiti in assenza o totale difformità dal permesso di costruire da quelli eseguiti in parziale difformità prevedendo, per i primi, la sanzione della demolizione delle opere abusive e, per i secondi, la possibilità di applicare una sanzione pecuniaria laddove la demolizione non possa avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità al titolo edilizio.

Al riguardo, con la sentenza in commento è stato precisato che la possibilità di sostituire la sanzione demolitoria con quella pecuniaria deve essere valutata dall’Amministrazione nella fase esecutiva del provvedimento.

Pertanto, la valutazione circa la sussistenza dei presupposti per l’applicazione della sanzione pecuniaria attiene alla successiva ed autonoma fase esecutiva dell’ordine di demolizione, con la conseguenza che tale valutazione non rileva ai fini della legittimità del provvedimento di demolizione.

Sulle sanzioni per abusi edilizi

Consiglio di Stato, Sezione II, sentenza 2 dicembre 2020, n. 7637

data: 04.12.2020
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla portata dell’art. 34, d.P.R. n. 380/2001 e, segnatamente, sulla possibilità di sostituire la sanzione demolitoria con quella pecuniaria.

In particolare, il Collegio ha ricordato che il d.P.R. n. 380/2001 (TU Edilizia) distingue, ai fini sanzionatori, gli interventi eseguiti in assenza o totale difformità dal permesso di costruire da quelli eseguiti in parziale difformità prevedendo, per i primi, la sanzione della demolizione delle opere abusive e, per i secondi, la possibilità di applicare una sanzione pecuniaria laddove la demolizione non possa avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità al titolo edilizio.

Al riguardo, con la sentenza in commento è stato precisato che la possibilità di sostituire la sanzione demolitoria con quella pecuniaria deve essere valutata dall’Amministrazione nella fase esecutiva del provvedimento.

Pertanto, la valutazione circa la sussistenza dei presupposti per l’applicazione della sanzione pecuniaria attiene alla successiva ed autonoma fase esecutiva dell’ordine di demolizione, con la conseguenza che tale valutazione non rileva ai fini della legittimità del provvedimento di demolizione.