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Sull’esclusione dalla gara per mancata sottoscrizione di un elemento costitutivo dell’offerta tecnica

Consiglio di Stato, Sezione V, sentenza 17 maggio 2021 n. 3833

data: 27.05.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la pronuncia in oggetto, la quinta sezione del Consiglio di Stato ha ritenuto meritevole di esclusione da una gara di appalto il concorrente che aveva presentato la relazione di calcolo relativa ai servizi energetici completa di elaborato di copertura, richiesta dalla legge di gara, priva di sottoscrizione.

Ed infatti, secondo il Consiglio di Stato, dal momento che la relazione di calcolo rappresenta un elemento costitutivo dell’offerta tecnica, l’omessa sottoscrizione della stessa da parte di un tecnico abilitato corrisponde alla mancanza di un elemento essenziale dell’offerta stessa, giacché l’apposizione della sottoscrizione rappresenta un’imprescindibile garanzia a tutela della serietà e sostenibilità delle soluzioni tecniche proposte, comportando un’assunzione di responsabilità tecnica da parte del progettista.

Allo stesso tempo, il Collegio ha avuto modo di affermare che va esclusa da una gara per l’affidamento di un appalto pubblico altresì un’offerta contenente un documento previsto a pena di esclusione praticamente illeggibile nelle sue parti essenziali, senza che possa assumere rilievo la distinzione tra mancata allegazione del documento e sua illeggibilità, giacché, nell’ambito di una procedura informatizzata, un documento illeggibile già nella creazione del file deve essere considerato quale documento tecnicamente irregolare e sostanzialmente invalido.

La controversia sottoposta all’attenzione del Collegio, inoltre, ha rappresentato l’occasione per ribadire la ratio del principio di separazione tra offerta tecnica ed offerta economica (in base al quale le offerte economiche devono rimanere segrete nel corso delle valutazioni svolte dalla Commissione sugli elementi tecnici), da rinvenirsi nell’obiettivo di evitare che elementi di valutazione di carattere automatico possano influenzare la valutazione degli elementi discrezionali, quale presidio dei principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa.

Sull’esclusione dalla gara per mancata sottoscrizione di un elemento costitutivo dell’offerta tecnica

Consiglio di Stato, Sezione V, sentenza 17 maggio 2021 n. 3833

data: 27.05.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la pronuncia in oggetto, la quinta sezione del Consiglio di Stato ha ritenuto meritevole di esclusione da una gara di appalto il concorrente che aveva presentato la relazione di calcolo relativa ai servizi energetici completa di elaborato di copertura, richiesta dalla legge di gara, priva di sottoscrizione.

Ed infatti, secondo il Consiglio di Stato, dal momento che la relazione di calcolo rappresenta un elemento costitutivo dell’offerta tecnica, l’omessa sottoscrizione della stessa da parte di un tecnico abilitato corrisponde alla mancanza di un elemento essenziale dell’offerta stessa, giacché l’apposizione della sottoscrizione rappresenta un’imprescindibile garanzia a tutela della serietà e sostenibilità delle soluzioni tecniche proposte, comportando un’assunzione di responsabilità tecnica da parte del progettista.

Allo stesso tempo, il Collegio ha avuto modo di affermare che va esclusa da una gara per l’affidamento di un appalto pubblico altresì un’offerta contenente un documento previsto a pena di esclusione praticamente illeggibile nelle sue parti essenziali, senza che possa assumere rilievo la distinzione tra mancata allegazione del documento e sua illeggibilità, giacché, nell’ambito di una procedura informatizzata, un documento illeggibile già nella creazione del file deve essere considerato quale documento tecnicamente irregolare e sostanzialmente invalido.

La controversia sottoposta all’attenzione del Collegio, inoltre, ha rappresentato l’occasione per ribadire la ratio del principio di separazione tra offerta tecnica ed offerta economica (in base al quale le offerte economiche devono rimanere segrete nel corso delle valutazioni svolte dalla Commissione sugli elementi tecnici), da rinvenirsi nell’obiettivo di evitare che elementi di valutazione di carattere automatico possano influenzare la valutazione degli elementi discrezionali, quale presidio dei principi di imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa.