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Sull’esclusione dell’operatività del silenzio-assenso alle ipotesi di permesso di costruire in deroga

Cons. Stato, sez. IV, 28 gennaio 2022, n. 616

data: 04.02.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la sentenza in esame, il Consiglio di Stato ha ribadito che l’istituto del silenzio-assenso, ex art.  20, co. 6, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, non opera nelle ipotesi di permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici di cui all’art. 14 del medesimo d.P.R. Tale esclusione è prevista in considerazione della specialità del percorso procedurale che caratterizza le stesse, nelle quali si innesta una inderogabile valutazione ampiamente discrezionale del Consiglio comunale in ordine all’interesse pubblico dell’intervento, chiamato ad effettuare una comparazione tra l’interesse pubblico al rispetto della pianificazione urbanistica e quello del privato ad attuare l’interesse costruttivo.

Il Collegio, inoltre, ricorda che il permesso di costruire in deroga all’art. 14 è un istituto di carattere eccezionale rispetto all’ordinario titolo edilizio, che costituisce espressione dell’ampia discrezionalità tecnica di cui l’Amministrazione dispone in materia, dalla quale discende la sua sindacabilità in sede giurisdizionale solo nei ristretti limiti costituiti dalla manifesta illogicità e dall’evidente travisamento dei fatti.

Sull’esclusione dell’operatività del silenzio-assenso alle ipotesi di permesso di costruire in deroga

Cons. Stato, sez. IV, 28 gennaio 2022, n. 616

data: 04.02.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con la sentenza in esame, il Consiglio di Stato ha ribadito che l’istituto del silenzio-assenso, ex art.  20, co. 6, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, non opera nelle ipotesi di permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici di cui all’art. 14 del medesimo d.P.R. Tale esclusione è prevista in considerazione della specialità del percorso procedurale che caratterizza le stesse, nelle quali si innesta una inderogabile valutazione ampiamente discrezionale del Consiglio comunale in ordine all’interesse pubblico dell’intervento, chiamato ad effettuare una comparazione tra l’interesse pubblico al rispetto della pianificazione urbanistica e quello del privato ad attuare l’interesse costruttivo.

Il Collegio, inoltre, ricorda che il permesso di costruire in deroga all’art. 14 è un istituto di carattere eccezionale rispetto all’ordinario titolo edilizio, che costituisce espressione dell’ampia discrezionalità tecnica di cui l’Amministrazione dispone in materia, dalla quale discende la sua sindacabilità in sede giurisdizionale solo nei ristretti limiti costituiti dalla manifesta illogicità e dall’evidente travisamento dei fatti.