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Sull’illegittima esclusione dal concorso pubblico del canditato per temperatura corporea superiore ai 37,5°C

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA – TRIESTE, sentenza 1° dicembre 2020 n. 415

data: 04.12.2020
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR triestino ha dichiarato  illegittimo, anche in ragione della sproporzione che lo affligge, il provvedimento di esclusione di un candidato da un concorso pubblico, motivato con riferimento al fatto che, al momento della presentazione del concorrente presso la sala individuata per lo svolgimento delle prove scritte, è stato accertato che la temperatura corporea dell’interessato fosse superiore a 37,5 gradi centigradi, ove tale circostanza non fosse stata espressamente contemplata dalla lex specialis quale causa automatica di esclusione dalla procedura concorsuale; in tal caso, infatti, deve ritenersi che sia stata surrettiziamente introdotta e applicata una causa di esclusione dalla selezione pubblica, che, oltre a non trovare legittimazione in alcuna disposizione di legge o altra norma di carattere sovraordinato cd. “emergenziali” (ovvero dettate per contenere il diffondersi del virus da Covid 19), non è in alcun modo prevista dalla lex specialis che disciplina la selezione stessa.

Sull’illegittima esclusione dal concorso pubblico del canditato per temperatura corporea superiore ai 37,5°C

TAR FRIULI VENEZIA GIULIA – TRIESTE, sentenza 1° dicembre 2020 n. 415

data: 04.12.2020
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR triestino ha dichiarato  illegittimo, anche in ragione della sproporzione che lo affligge, il provvedimento di esclusione di un candidato da un concorso pubblico, motivato con riferimento al fatto che, al momento della presentazione del concorrente presso la sala individuata per lo svolgimento delle prove scritte, è stato accertato che la temperatura corporea dell’interessato fosse superiore a 37,5 gradi centigradi, ove tale circostanza non fosse stata espressamente contemplata dalla lex specialis quale causa automatica di esclusione dalla procedura concorsuale; in tal caso, infatti, deve ritenersi che sia stata surrettiziamente introdotta e applicata una causa di esclusione dalla selezione pubblica, che, oltre a non trovare legittimazione in alcuna disposizione di legge o altra norma di carattere sovraordinato cd. “emergenziali” (ovvero dettate per contenere il diffondersi del virus da Covid 19), non è in alcun modo prevista dalla lex specialis che disciplina la selezione stessa.