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Sull’illegittimità della legge di gara nell’ipotesi in cui non consenta di formulare un’offerta congrua e ponderata

Consiglio di Stato, Sezione V, sentenza 1° ottobre 2021, n. 659

data: 22.10.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’illegittimità della legge di gara per l’affidamento di un accordo quadro avente ad oggetto l’affidamento del servizio di i) vitto e ii) sopravvitto dei detenuti. Più nel dettaglio, la legge di gara è stata censurata in quanto il bando non permetteva al concorrente di formulare un’offerta seria, adeguata e ponderata a causa della separazione dei due servizi posti a base di gara.

Il servizio di sopravvitto, accessorio ed “eventuale”, poteva infatti essere successivamente attribuito all’aggiudicatario senza gara e su autonoma, discrezionale ed insindacabile scelta dell’amministrazione appaltante.

Così come configurato dalla lex specialis di gara, invece, il servizio di sopravvitto deve correttamente inquadrarsi in una concessione di servizi e, come tale, aggiudicabile solo con autonoma procedura di gara e previa presentazione da parte del concorrente di uno specifico piano economico-finanziario. L’alea relativa all’attivazione del servizio di sopravvitto, escluso dall’importo posto a base di gara, determina quindi una evidente indeterminatezza della legge di gara e della prestazione richiesta, con conseguente vulnus della possibilità di formulare un’offerta congrua e ponderata.

Sull’illegittimità della legge di gara nell’ipotesi in cui non consenta di formulare un’offerta congrua e ponderata

Consiglio di Stato, Sezione V, sentenza 1° ottobre 2021, n. 659

data: 22.10.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il Consiglio di Stato ha dichiarato l’illegittimità della legge di gara per l’affidamento di un accordo quadro avente ad oggetto l’affidamento del servizio di i) vitto e ii) sopravvitto dei detenuti. Più nel dettaglio, la legge di gara è stata censurata in quanto il bando non permetteva al concorrente di formulare un’offerta seria, adeguata e ponderata a causa della separazione dei due servizi posti a base di gara.

Il servizio di sopravvitto, accessorio ed “eventuale”, poteva infatti essere successivamente attribuito all’aggiudicatario senza gara e su autonoma, discrezionale ed insindacabile scelta dell’amministrazione appaltante.

Così come configurato dalla lex specialis di gara, invece, il servizio di sopravvitto deve correttamente inquadrarsi in una concessione di servizi e, come tale, aggiudicabile solo con autonoma procedura di gara e previa presentazione da parte del concorrente di uno specifico piano economico-finanziario. L’alea relativa all’attivazione del servizio di sopravvitto, escluso dall’importo posto a base di gara, determina quindi una evidente indeterminatezza della legge di gara e della prestazione richiesta, con conseguente vulnus della possibilità di formulare un’offerta congrua e ponderata.