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Sull’illegittimità dell’ordine di demolizione

TAR CAMPANIA – SALERNO, SEZ. II – sentenza 15 marzo 2021 n. 685

data: 19.03.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR Salerno ha giudicato illegittima, per difetto dei presupposti, una ordinanza con la quale veniva ingiunta la demolizione di alcune case mobili, disposta in ragione del difetto del preventivo rilascio del permesso di costruire e/o di atto autorizzativo; il Collegio, in particolare, ha evidenziato che nel caso in cui: a) si tratti di case mobili aventi funzione rotativa permanente e quindi non stabilmente ancorate al suolo, b) la P.A. abbia ricavato la “fissità” della struttura non sulla base dell’ancoraggio al suolo della stessa, bensì in ragione della presenza di comforts tipici dell’abitazione fissa (es. copertura, antenna tv, ecc.), e, soprattutto, della constatazione circa la presenza di allacci alle reti (fognaria, idrica ed elettrica). Al ricorrere di tali elementi, infatti, le case sono riconducibili alle previsioni di cui all’art.3, c.1 lett. e-5) D.p.r. n. 380/2001, nonché dell’art. 2 l.r. Campania n. 13/93.

Sull’illegittimità dell’ordine di demolizione

TAR CAMPANIA – SALERNO, SEZ. II – sentenza 15 marzo 2021 n. 685

data: 19.03.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il TAR Salerno ha giudicato illegittima, per difetto dei presupposti, una ordinanza con la quale veniva ingiunta la demolizione di alcune case mobili, disposta in ragione del difetto del preventivo rilascio del permesso di costruire e/o di atto autorizzativo; il Collegio, in particolare, ha evidenziato che nel caso in cui: a) si tratti di case mobili aventi funzione rotativa permanente e quindi non stabilmente ancorate al suolo, b) la P.A. abbia ricavato la “fissità” della struttura non sulla base dell’ancoraggio al suolo della stessa, bensì in ragione della presenza di comforts tipici dell’abitazione fissa (es. copertura, antenna tv, ecc.), e, soprattutto, della constatazione circa la presenza di allacci alle reti (fognaria, idrica ed elettrica). Al ricorrere di tali elementi, infatti, le case sono riconducibili alle previsioni di cui all’art.3, c.1 lett. e-5) D.p.r. n. 380/2001, nonché dell’art. 2 l.r. Campania n. 13/93.