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Sulle conseguenze dell’istanza di repressione di abusi edilizi

Consiglio di Stato, Sezione VI, sentenza 28 aprile 2021, n. 3430

data: 07.05.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in rassegna, il Consiglio di Stato ha chiarito che sussiste l’obbligo di un Comune di provvedere sull’istanza di repressione di abusi edilizi presentata dal proprietario dell’area confinante con quella oggetto delle opere; questo ultimo, infatti, gode di una legittimazione differenziata rispetto alla collettività in quanto inciso direttamente ed immediatamente dalla commissione dell’eventuale illecito edilizio.

Per tali ragioni, il Collegio ha precisato che questi deve altresì ritenersi legittimato a proporre, in caso di inerzia dell’Ente locale, l’azione avverso il silenzio.

Diversamente, nel caso in cui il Comune provveda negativamente – ossia manifestando la propria volontà ostativa all’esercizio dei poteri repressivi, ritenendo le opere assistite da validi titoli edilizi – il soggetto istante deve ritenersi legittimato ad impugnare il provvedimento in via ordinaria e non con il rimedio di cui agli artt. 31 e 117, c.p.a.

Sulle conseguenze dell’istanza di repressione di abusi edilizi

Consiglio di Stato, Sezione VI, sentenza 28 aprile 2021, n. 3430

data: 07.05.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in rassegna, il Consiglio di Stato ha chiarito che sussiste l’obbligo di un Comune di provvedere sull’istanza di repressione di abusi edilizi presentata dal proprietario dell’area confinante con quella oggetto delle opere; questo ultimo, infatti, gode di una legittimazione differenziata rispetto alla collettività in quanto inciso direttamente ed immediatamente dalla commissione dell’eventuale illecito edilizio.

Per tali ragioni, il Collegio ha precisato che questi deve altresì ritenersi legittimato a proporre, in caso di inerzia dell’Ente locale, l’azione avverso il silenzio.

Diversamente, nel caso in cui il Comune provveda negativamente – ossia manifestando la propria volontà ostativa all’esercizio dei poteri repressivi, ritenendo le opere assistite da validi titoli edilizi – il soggetto istante deve ritenersi legittimato ad impugnare il provvedimento in via ordinaria e non con il rimedio di cui agli artt. 31 e 117, c.p.a.