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Sull’istanza d’accesso agli atti sottoscritta dal solo difensore

TAR CAMPANIA – NAPOLI, SEZ. VI – sentenza 20 aprile 2022 n. 2696

data: 22.04.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento, il Collegio campano ha accolto la domanda di accesso agli atti formulata dal solo difensore della parte interessata. In particolare, il T.A.R Napoli ha evidenziato che il silenzio serbato dall’amministrazione sulla istanza presentata, non può ritenersi legittimo in ragione del fatto che all’istanza di accesso non fosse allegata la delega o la procura idonea a giustificare il potere rappresentativo. Più in generale, infatti, la mancanza di allegazione della procura (o mandato) non esclude l’obbligo dell’amministrazione di dare riscontro alla istanza di accesso, in ragione di quanto disposto dall’art. articolo 6, comma 5, D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184, che impone alle amministrazioni – nell’ipotesi di richiesta irregolare – di invitare le parti ad integrare la domanda presentata. La pronuncia, si pone in contrasto con un altro orientamento giurisprudenziale decisamente più formalistico che ritiene che l’assenza della procura o del mandato, determinerebbe un vizio insanabile giacché impedirebbe la riferibilità dell’istanza al soggetto interessato.

Sull’istanza d’accesso agli atti sottoscritta dal solo difensore

TAR CAMPANIA – NAPOLI, SEZ. VI – sentenza 20 aprile 2022 n. 2696

data: 22.04.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in commento, il Collegio campano ha accolto la domanda di accesso agli atti formulata dal solo difensore della parte interessata. In particolare, il T.A.R Napoli ha evidenziato che il silenzio serbato dall’amministrazione sulla istanza presentata, non può ritenersi legittimo in ragione del fatto che all’istanza di accesso non fosse allegata la delega o la procura idonea a giustificare il potere rappresentativo. Più in generale, infatti, la mancanza di allegazione della procura (o mandato) non esclude l’obbligo dell’amministrazione di dare riscontro alla istanza di accesso, in ragione di quanto disposto dall’art. articolo 6, comma 5, D.P.R. 12 aprile 2006, n. 184, che impone alle amministrazioni – nell’ipotesi di richiesta irregolare – di invitare le parti ad integrare la domanda presentata. La pronuncia, si pone in contrasto con un altro orientamento giurisprudenziale decisamente più formalistico che ritiene che l’assenza della procura o del mandato, determinerebbe un vizio insanabile giacché impedirebbe la riferibilità dell’istanza al soggetto interessato.