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Sull’obbligo di prevedere una sessione di recupero per candidati positivi al COVID

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sede di Roma, Sezione III-bis, sentenza 18 luglio 2022, n. 10132

data: 22.07.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in rassegna, il TAR Lazio si è pronunciato sull’obbligo dell’Amministrazione di indire una sessione supplementare – o, in ogni caso, a prevedere modalità d’esame idonee ad assicurare la loro partecipazione – per i candidati regolarmente iscritti a concorso che, in ragione dell’isolamento imposto per la positività accertata a Sars-CoV-2, si sono visti impossibilitati a partecipare alla sessione ordinaria.

A parere del Collegio, infatti, fermo restando che nel caso in cui i candidati non si presentino per meri impedimenti personali ed individuali non sono legittimati a pretendere un rinvio delle relative prove, prevalendo l’interesse al tempestivo e contestuale svolgimento del concorso, tale principio soffre una deroga in casi eccezionali, come appunto la pandemia.

In tal caso, infatti, il principio di autoresponsabilità e di regolare svolgimento dei procedimenti amministrativi incontra il limite dell’emergenza in atto, posto che la previsione dell’obbligo di isolamento domiciliare è diretta a tutelare un interesse non solo e non tanto del soggetto infetto, ma piuttosto della collettività, nella misura in cui è volta ad impedire la diffusione del virus.

Sull’obbligo di prevedere una sessione di recupero per candidati positivi al COVID

Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sede di Roma, Sezione III-bis, sentenza 18 luglio 2022, n. 10132

data: 22.07.2022
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Con il provvedimento in rassegna, il TAR Lazio si è pronunciato sull’obbligo dell’Amministrazione di indire una sessione supplementare – o, in ogni caso, a prevedere modalità d’esame idonee ad assicurare la loro partecipazione – per i candidati regolarmente iscritti a concorso che, in ragione dell’isolamento imposto per la positività accertata a Sars-CoV-2, si sono visti impossibilitati a partecipare alla sessione ordinaria.

A parere del Collegio, infatti, fermo restando che nel caso in cui i candidati non si presentino per meri impedimenti personali ed individuali non sono legittimati a pretendere un rinvio delle relative prove, prevalendo l’interesse al tempestivo e contestuale svolgimento del concorso, tale principio soffre una deroga in casi eccezionali, come appunto la pandemia.

In tal caso, infatti, il principio di autoresponsabilità e di regolare svolgimento dei procedimenti amministrativi incontra il limite dell’emergenza in atto, posto che la previsione dell’obbligo di isolamento domiciliare è diretta a tutelare un interesse non solo e non tanto del soggetto infetto, ma piuttosto della collettività, nella misura in cui è volta ad impedire la diffusione del virus.