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Sull’operatività del silenzio assenso in materia di provvedimenti di autorizzazione per gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile

C.G.A.R.S. 10 novembre 2021, n. 994

data: 18.11.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il Consiglio di Stato ha ribadito che l’istituto del silenzio-assenso previsto dall’articolo numero 20, comma 1, della Legge numero 241 del 1990, non deve essere applicato ai provvedimenti che riguardano la realizzazione di impianti da energia rinnovabili perché in queste ipotesi viene applicato il comma 4 del medesimo articolo che esclude l’applicazione dell’istituto per “ atti e procedimenti riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico, l’ambiente, la difesa nazionale, la pubblica sicurezza e l’immigrazione, la salute e la pubblica incolumità, ai casi in cui la normativa comunitaria impone l’adozione di provvedimenti amministrativi formali, ai casi in cui la legge qualifica il silenzio dell’amministrazione come rigetto dell’istanza, nonché agli atti e procedimenti individuati con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri competenti”. Pertanto, in questi casi dovrà sempre essere adottato un provvedimento espresso non trovando applicazione l’istituto sopra citato.

Sull’operatività del silenzio assenso in materia di provvedimenti di autorizzazione per gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile

C.G.A.R.S. 10 novembre 2021, n. 994

data: 18.11.2021
Area: Amministrativo, Energia e Ambiente

Il Consiglio di Stato ha ribadito che l’istituto del silenzio-assenso previsto dall’articolo numero 20, comma 1, della Legge numero 241 del 1990, non deve essere applicato ai provvedimenti che riguardano la realizzazione di impianti da energia rinnovabili perché in queste ipotesi viene applicato il comma 4 del medesimo articolo che esclude l’applicazione dell’istituto per “ atti e procedimenti riguardanti il patrimonio culturale e paesaggistico, l’ambiente, la difesa nazionale, la pubblica sicurezza e l’immigrazione, la salute e la pubblica incolumità, ai casi in cui la normativa comunitaria impone l’adozione di provvedimenti amministrativi formali, ai casi in cui la legge qualifica il silenzio dell’amministrazione come rigetto dell’istanza, nonché agli atti e procedimenti individuati con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri competenti”. Pertanto, in questi casi dovrà sempre essere adottato un provvedimento espresso non trovando applicazione l’istituto sopra citato.