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Investimenti Sostenibili (ESG)

Il Parlamento Europeo approva la c.d. Taxonomy Regulation

data: 19.07.2020
Area: Diritto Bancario e Finanziario

Il 18 giugno scorso, con l’adozione della c.d. Taxonomy Regulation, è stata posta un’altra pietra angolare per gli investimenti sostenibili nel settore privato che hanno ricadute positive sul clima e sull’ambiente.

Il Regolamento introduce un dettagliato sistema di classificazione UE e individua sei obiettivi di tipo ambientale, il cui rispetto consentirà di inquadrare le attività economiche come sostenibili nell’ambito dell’Unione Europea.

Fondamentalmente, per godere del label di sostenibilità ai sensi della Taxonomy Regulation, le imprese dovranno dimostrare di contribuire ad uno dei seguenti obiettivi, senza causare alcun rilevante pregiudizio per gli altri:

  • mitigazione del cambiamento climatico,
  • adattamento del cambiamento climatico,
  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine,
  • transizione verso un’economia circolare, compresa la prevenzione dei rifiuti e l’aumento dell’assorbimento di materie prime secondarie,
  • prevenzione e controllo dell’inquinamento, e
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Saranno considerate sostenibili anche quelle attività che consentono ad altre di contribuire in modo sostanziale a uno o più degli obiettivi menzionati.

Occorre evidenziare che la classificazione sarà ulteriormente sviluppata attraverso criteri tecnici di screening, che saranno adottati dalla Commissione nei relativi atti delegati.

Tali atti integreranno i principi stabiliti nel Regolamento e determineranno in modo preciso quali attività economiche possono considerarsi recanti un contributo a ciascun obiettivo ambientale. La Commissione dovrà anche formare una piattaforma per la finanza sostenibile, un organo consultivo composto dagli stakeholders del settore pubblico e privato, che assisterà la Commissione nel compito di definire i parametri tecnici e fornirà consulenza per contemplare altri obiettivi di sostenibilità e sulla finanza sostenibile.

In base al Regolamento, gli Stati membri dovranno definire i requisiti per i partecipanti ai mercati finanziari e gli emittenti, con l’obiettivo finale di raccogliere più fondi pubblici e privati e stabilire chiari criteri ecologici per evitare il c.d. greenwashing.

Saranno, inoltre, predisposte ulteriori informative precontrattuali e periodiche per i prodotti finanziari che hanno obiettivi di investimento sostenibile o che promuovono caratteristiche ambientali.

Il Regolamento entrerà in vigore decorsi 20 giorni dalla pubblicazione (22 giugno 2020) sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, mentre per gli obiettivi principali il 31 dicembre 2021 e per gli ulteriori obiettivi il 31 dicembre 2022.

Investimenti Sostenibili (ESG)

Il Parlamento Europeo approva la c.d. Taxonomy Regulation

data: 19.07.2020
Area: Diritto Bancario e Finanziario

Il 18 giugno scorso, con l’adozione della c.d. Taxonomy Regulation, è stata posta un’altra pietra angolare per gli investimenti sostenibili nel settore privato che hanno ricadute positive sul clima e sull’ambiente.

Il Regolamento introduce un dettagliato sistema di classificazione UE e individua sei obiettivi di tipo ambientale, il cui rispetto consentirà di inquadrare le attività economiche come sostenibili nell’ambito dell’Unione Europea.

Fondamentalmente, per godere del label di sostenibilità ai sensi della Taxonomy Regulation, le imprese dovranno dimostrare di contribuire ad uno dei seguenti obiettivi, senza causare alcun rilevante pregiudizio per gli altri:

  • mitigazione del cambiamento climatico,
  • adattamento del cambiamento climatico,
  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine,
  • transizione verso un’economia circolare, compresa la prevenzione dei rifiuti e l’aumento dell’assorbimento di materie prime secondarie,
  • prevenzione e controllo dell’inquinamento, e
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Saranno considerate sostenibili anche quelle attività che consentono ad altre di contribuire in modo sostanziale a uno o più degli obiettivi menzionati.

Occorre evidenziare che la classificazione sarà ulteriormente sviluppata attraverso criteri tecnici di screening, che saranno adottati dalla Commissione nei relativi atti delegati.

Tali atti integreranno i principi stabiliti nel Regolamento e determineranno in modo preciso quali attività economiche possono considerarsi recanti un contributo a ciascun obiettivo ambientale. La Commissione dovrà anche formare una piattaforma per la finanza sostenibile, un organo consultivo composto dagli stakeholders del settore pubblico e privato, che assisterà la Commissione nel compito di definire i parametri tecnici e fornirà consulenza per contemplare altri obiettivi di sostenibilità e sulla finanza sostenibile.

In base al Regolamento, gli Stati membri dovranno definire i requisiti per i partecipanti ai mercati finanziari e gli emittenti, con l’obiettivo finale di raccogliere più fondi pubblici e privati e stabilire chiari criteri ecologici per evitare il c.d. greenwashing.

Saranno, inoltre, predisposte ulteriori informative precontrattuali e periodiche per i prodotti finanziari che hanno obiettivi di investimento sostenibile o che promuovono caratteristiche ambientali.

Il Regolamento entrerà in vigore decorsi 20 giorni dalla pubblicazione (22 giugno 2020) sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea, mentre per gli obiettivi principali il 31 dicembre 2021 e per gli ulteriori obiettivi il 31 dicembre 2022.