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Responsabilità della banca per spedizione via posta di un assegno

Cassazione Civile, Sez. VI, 24 giugno 2022, n. 20477 – Pres. Rel. Di Marzio

data: 15.07.2022
Area: Diritto Bancario e Finanziario

Con Ordinanza n. 20477 del 24 giugno 2022, la Corte di Cassazione si è espressa in materia di responsabilità della banca per la spedizione via posta di un assegno di traenza intercettato e riscosso da un soggetto non legittimato.

In particolare, evidenzia la Cassazione, l’invio mediante posta ordinaria di un assegno, quantunque provvisto di clausola di non trasferibilità, costituisce, nel caso di sottrazione e riscossione da un soggetto non legittimato, comportamento idoneo a concretizzare il concorso di colpa del mittente.

In particolare, precisa la Corte, al fine di valutare la sussistenza della responsabilità colposa della banca negoziatrice nell’identificare il presentatore del titolo, la diligenza professionale deve essere valutata conformemente ai parametri individuati dall’articolo 1176, comma 2, c.c. (Diligenza nell’adempimento) da interpretare alla luce dei principi dell’ordinamento, così come espressi dalla giurisprudenza di legittimità e dagli standard valutativi esistenti nella realtà sociale.

Responsabilità della banca per spedizione via posta di un assegno

Cassazione Civile, Sez. VI, 24 giugno 2022, n. 20477 – Pres. Rel. Di Marzio

data: 15.07.2022
Area: Diritto Bancario e Finanziario

Con Ordinanza n. 20477 del 24 giugno 2022, la Corte di Cassazione si è espressa in materia di responsabilità della banca per la spedizione via posta di un assegno di traenza intercettato e riscosso da un soggetto non legittimato.

In particolare, evidenzia la Cassazione, l’invio mediante posta ordinaria di un assegno, quantunque provvisto di clausola di non trasferibilità, costituisce, nel caso di sottrazione e riscossione da un soggetto non legittimato, comportamento idoneo a concretizzare il concorso di colpa del mittente.

In particolare, precisa la Corte, al fine di valutare la sussistenza della responsabilità colposa della banca negoziatrice nell’identificare il presentatore del titolo, la diligenza professionale deve essere valutata conformemente ai parametri individuati dall’articolo 1176, comma 2, c.c. (Diligenza nell’adempimento) da interpretare alla luce dei principi dell’ordinamento, così come espressi dalla giurisprudenza di legittimità e dagli standard valutativi esistenti nella realtà sociale.