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Il Tribunale UE ribalta la decisione della Commissione che proibiva l’acquisizione di O2 UK da parte di Telefonica

Sentenza del Tribunale di Prima Istanza UE del 28 maggio 2020 nella causa T-399/16, CK Telecoms UK Investments / Commissione

data: 02.07.2020
Area: Concorrenza e Regolazione

Come avviene raramente, il Tribunale UE ha ritenuto di annullare la decisione che proibiva all’operatore delle telecomunicazioni spagnolo Telefonica di acquisire il controllo esclusivo dell’operatore britannico 02, ai sensi del Regolamento sul controllo delle concentrazioni.

Venendo meno ad un trend che aveva visto a livello nazionale o comunitario l’approvazione di molte operazioni c.d. “4 a 3”, ovvero di consolidamento di un mercato oligopolistico per cui il numero di competitor passava da quattro player a soli tre (e.g. WindTre), la Commissione UE aveva ritenuto che l’acquisto di O2 da parte degli spagnoli avrebbe ridotto la pressione concorrenziale e, pertanto, avrebbe portato allo scadimento dei servizi offerti o della qualità della propria rete da parte dell’entità risultante dalla concentrazione.

Il Tribunale ha ritenuto che alcuni passaggi importanti non fossero stati analizzati nella decisione impugnata o adeguatamente motivati

Il Tribunale ha anche ritenuto che la Commissione non avesse dimostrato che gli effetti dell’operazione sugli accordi di condivisione di reti e sull’infrastruttura di rete mobile nel Regno Unito costituiscono, come affermato, un ostacolo significativo a una concorrenza effettiva, così come non avesse verificato gli effetti dell’operazione sul mercato all’ingrosso (gli operatori virtuali).

A tale proposito il Tribunale ha avuto modo di affermare che “né le quote di mercato all’ingrosso detenute [dalla società acquisita], né il loro recente aumento giustifichino la sua qualificazione come «importante forza concorrenziale».

Secondo il Tribunale la mera circostanza che la società acquisita avesse avuto un ruolo più importante in termini concorrenziali rispetto all’effettiva quota di mercato non è sufficiente per dimostrare l’esistenza di un ostacolo significativo ad una concorrenza effettiva, tanto più che non era controverso che la quota di mercato del Venditore  fosse modesta.

Il Tribunale UE ribalta la decisione della Commissione che proibiva l’acquisizione di O2 UK da parte di Telefonica

Sentenza del Tribunale di Prima Istanza UE del 28 maggio 2020 nella causa T-399/16, CK Telecoms UK Investments / Commissione

data: 02.07.2020
Area: Concorrenza e Regolazione

Come avviene raramente, il Tribunale UE ha ritenuto di annullare la decisione che proibiva all’operatore delle telecomunicazioni spagnolo Telefonica di acquisire il controllo esclusivo dell’operatore britannico 02, ai sensi del Regolamento sul controllo delle concentrazioni.

Venendo meno ad un trend che aveva visto a livello nazionale o comunitario l’approvazione di molte operazioni c.d. “4 a 3”, ovvero di consolidamento di un mercato oligopolistico per cui il numero di competitor passava da quattro player a soli tre (e.g. WindTre), la Commissione UE aveva ritenuto che l’acquisto di O2 da parte degli spagnoli avrebbe ridotto la pressione concorrenziale e, pertanto, avrebbe portato allo scadimento dei servizi offerti o della qualità della propria rete da parte dell’entità risultante dalla concentrazione.

Il Tribunale ha ritenuto che alcuni passaggi importanti non fossero stati analizzati nella decisione impugnata o adeguatamente motivati

Il Tribunale ha anche ritenuto che la Commissione non avesse dimostrato che gli effetti dell’operazione sugli accordi di condivisione di reti e sull’infrastruttura di rete mobile nel Regno Unito costituiscono, come affermato, un ostacolo significativo a una concorrenza effettiva, così come non avesse verificato gli effetti dell’operazione sul mercato all’ingrosso (gli operatori virtuali).

A tale proposito il Tribunale ha avuto modo di affermare che “né le quote di mercato all’ingrosso detenute [dalla società acquisita], né il loro recente aumento giustifichino la sua qualificazione come «importante forza concorrenziale».

Secondo il Tribunale la mera circostanza che la società acquisita avesse avuto un ruolo più importante in termini concorrenziali rispetto all’effettiva quota di mercato non è sufficiente per dimostrare l’esistenza di un ostacolo significativo ad una concorrenza effettiva, tanto più che non era controverso che la quota di mercato del Venditore  fosse modesta.