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Al fine di chiedere il risarcimento del danno erariale potrà essere incardinata anche un’unica azione contro più soggetti solidalmente responsabili da cui deriveranno tante cause scindibili e indipendenti quanti sono i coobbligati convenuti

Cassazione Sez. Un. Civili, 29 Ottobre 2020, n. 23903. Pres. Curzio. Est. Scarpa

data: 04.12.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

Secondo quanto previsto dalle Sezioni Unite della Suprema Corte con la pronuncia in esame, al fine di chiedere il risarcimento del danno erariale potrà essere incardinata anche un’unica azione contro più soggetti solidalmente responsabili. Tuttavia, qualora dovesse procedersi in questo senso, all’interno dello stesso giudizio, si andrebbero ad introdurre tante cause scindibili e indipendenti quanti sono i coobbligati convenuti. Conseguentemente, una volta proposto il ricorso per Cassazione da parte di uno dei condebitori solidali, gli altri, per i quali sia ormai decorso il temine d’impugnazione, non potranno giovarsi di quanto previsto dall’art. 334 c.p.c. in tema di impugnazione incidentale tardiva, con conseguente cristallizzazione di quanto disposto dalla sentenza passata in giudicato.

Al fine di chiedere il risarcimento del danno erariale potrà essere incardinata anche un’unica azione contro più soggetti solidalmente responsabili da cui deriveranno tante cause scindibili e indipendenti quanti sono i coobbligati convenuti

Cassazione Sez. Un. Civili, 29 Ottobre 2020, n. 23903. Pres. Curzio. Est. Scarpa

data: 04.12.2020
Area: Contenzioso e Arbitrati

Secondo quanto previsto dalle Sezioni Unite della Suprema Corte con la pronuncia in esame, al fine di chiedere il risarcimento del danno erariale potrà essere incardinata anche un’unica azione contro più soggetti solidalmente responsabili. Tuttavia, qualora dovesse procedersi in questo senso, all’interno dello stesso giudizio, si andrebbero ad introdurre tante cause scindibili e indipendenti quanti sono i coobbligati convenuti. Conseguentemente, una volta proposto il ricorso per Cassazione da parte di uno dei condebitori solidali, gli altri, per i quali sia ormai decorso il temine d’impugnazione, non potranno giovarsi di quanto previsto dall’art. 334 c.p.c. in tema di impugnazione incidentale tardiva, con conseguente cristallizzazione di quanto disposto dalla sentenza passata in giudicato.